Home Storie Pancione

Ho perso il lavoro ma l'ho ritrovato dopo la nascita del mio bambino

di mammenellarete - 21.12.2023 - Scrivici

mamma-lavoratrice
Fonte: shutterstock
Ho lasciato il lavoro durante la gravidanza, ma ho affrontato sfide, acquisito nuove competenze. Sono ritornata al lavoro un anno dopo, forte e contenta della mia decisione

In questo articolo

Ho perso il lavoro

Stavo già pregustando la mia vita da mamma, e mentre abbracciavo la gioia di avere il mio piccolo, mi trovai ad affrontare un gran dispiacere: la perdita del lavoro. Quando il mio capo scoprì la mia gravidanza, tutto cambiò.

La discriminazione sul luogo di lavoro si fece sentire, e nonostante le mie competenze e dedizione, mi ritrovai a dover lasciare il lavoro che avevo amato. Non mi trovavo più bene dove stavo, avevano fatto di tutto per isolarmi e demansionarmi. Sono stata io a mollare, pensando che la mia salute mentale venisse prima di tutto e in un luogo di lavoro così tossico non ci volevo più stare. Però... che fatica! Il mondo sembrava improvvisamente più spaventoso, soprattutto perché il futuro di mio figlio era in gioco.

Quei primi mesi con il neonato furono straordinari, ma l'ansia per il futuro e la frustrazione per la situazione lavorativa persistevano. Decisi di prendere in mano la mia vita e trasformare la sfida in opportunità.

Con il sostegno della famiglia, mi dedicai allo sviluppo di nuove competenze durante il periodo di pausa forzata. Che poi... pausa forzata dal lavoro, ma stavo facendo un'altra cosa bellissima: la mamma. Man mano che il mio piccolo cresceva, mi sono rimboccata le maniche: corsi online, progetti freelance, tutto per rimanere attiva nel mio campo e sentirlo ancora mio, nonostante le difficoltà.

La svolta, un anno dopo

Un anno dopo, con il mio bambino felice e sano, arrivò la svolta. Un'ex collega mi informò di un'opportunità di lavoro perfetta per me. Dopo un colloquio teso ma speranzoso, ricevetti quella chiamata tanto attesa: ero stata riassunta. E' vero, era la mia vecchia azienda, ma nel frattempo molto era cambiato, soprattutto la parte manageriale, quella più tossica.

Il ritorno al lavoro fu emozionante e, al tempo stesso, impegnativo.

Mi giostrai tra riunioni e pannolini, ebbi notti insonni e giornate caotiche, ma la determinazione di costruire un futuro migliore per la mia famiglia mi sostenne.

Ogni passo avanti nel mio percorso professionale era un passo verso la sicurezza finanziaria e il benessere del mio bambino. Mi resi conto che la mia esperienza, sebbene difficile, mi aveva reso più forte e resiliente.

Il tempo trascorse, mio figlio cresceva, e la fatica si trasformava in gratitudine. Il viaggio aveva insegnato non solo a me, ma anche a mio figlio, il valore del coraggio, della perseveranza e della speranza.

Oggi, guardo indietro con gratitudine per ogni sfida superata. La mia storia è una testimonianza di come l'amore per un figlio possa trasformare le avversità in opportunità e far emergere la forza insospettabile di una madre.

Di mamma Lucia

TI POTREBBE INTERESSARE