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Gravidanza, la scelta del ginecologo

di Nostrofiglio Redazione - 12.03.2013 - Scrivici

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La prima volta che sono rimasta incinta non ho scelto io ma gli altri: mio marito e i parenti. La seconda invece ho fatto di testa mia e ho avuto ragione. A chi deve scegliere il ginecologo dico: fidatevi delle vostre sensazioni ...


“Ai tempi della mia prima gravidanza credevo che un ginecologo fosse uguale all’altro. Non avevo un ginecologo di fiducia e ho chiesto qualche nome a parenti e amici. Alla fine ho optato per una ginecologa donna, con una buona fama, pensando che mi sarei trovata più a mio agio. Alla prima visita ho pensato: com’è fredda e professionale! A mio marito invece è piaciuta per la sua efficienza.

 

Bella donna, bionda, fisico atletico, figli zero e credo single. Parlava, parlava ... un ego smisurato. Non riuscivo ad aprire bocca, mi vergognavo a esprimerle i miei dubbi. Non vedevo l'ora di uscire dalla sua stanza.

 

Il mio disagio è aumentato di visita in visita. Ogni volta mi sgridava come una bambina per i chili di troppo, i suoi modi erano troppo sbrigativi. Uscivo dallo studio arrabbiata e nervosa. Però non ho avuto il coraggio di cambiare perché tutti mi dicevano che era così brava e poi avevo altro a cui pensare: la nausea dei primi mesi, il trasloco, i dubbi sul mio rapporto di coppia … E così sono arrivata alla fine della gravidanza. Non sono andata a partorire nel suo ospedale. Ho preferito farlo con un estraneo.

 

Quando tre anni dopo sono rimasta incinta la seconda volta mi sono detta: adesso si fa come dico io! Per due mesi ho preso informazioni dalle amiche e dai forum. Avevo le idee molto più chiare: volevo un medico che esercitasse in un grosso ospedale, lo volevo umano ma anche preparato. Volevo affrontare questa seconda gravidanza con a fianco una persona serena ed equilibrata.

 

E così ho trovato lui: il mio ginecologo di fiducia da ormai otto anni. Serio, sempre pronto a rispondere alle mie domande più stupide, con quel pizzico di humour inglese che non guasta con una donna ansiosa come me. Mi sono sentita subito a mio agio, ha capito subito che sui chili di troppo doveva glissare. Tanto poi li ho persi sempre tutti con l’allattamento.

 

Alle mamme consiglio: fidatevi soltanto delle vostre sensazioni e non di quelle di vostro marito!” (Rosa, storia tratta dal forum di nostrofiglio.it)

 

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