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Gravidanza a rischio

di mammenellarete - 07.02.2009 - Scrivici

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Una gravidanza può essere definita a rischio se ci sono delle condizioni che potrebbero compromettere la salute del nascituro o della madre. La paura più grande in una gravidanza a rischio è la possibile mortalità perinatale, ossia la morte del feto o del neonato dopo circa 7 giorni di vita. I progressi della medicina e l'attenzione per la prevenzione hanno portato questo fenomeno al 10%, cioè con frequenza di gran lunga minore rispetto al passato.

Quali sono i fattori di rischio che possono determinare una gravidanza a rischio?

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Alcuni fattori di rischio sono presenti già prima della gravidanza stessa:

  • problemi all'apparato genitale: stenosi pelvica, cistoma ovarico (una forma di degenerazione di cisti ovariche), un precedente aborto, parti prematuri, gravidanze protratte o morti perinatali precedenti, isterotomie precedenti, malformazioni uterine, infezioni genitali;
  • condizioni fisiche generali della donna: l'età (inferiore a 17 anni e maggiore di 35), più gravidanze precedenti o prima gravidanza in età avanzata, infezioni alle vie urinarie, malattie ereditarie, autoimmuni o infettive, obesità, diabete, cardiopatia, ipertensione, deficit nella nutrizione, casi di epatite.

rimanere incinta

I rischi che si delineano mentre una gravidanza è in corso possono essere:

  • minacce d'aborto, malformazione del feto (osservabili tramite ecografia), parto prematuro;
  • assunzione di droghe, alcol e fumo, gestosi, problemi di crescita o eccessiva crescita del feto;
  • gravidanza protratta, problemi della placenta (placenta previa o insufficienza placentare), incontinenza cervico-istimica (il collo dell'utero si dilata precocemente), ipossia del feto (carenza di ossigeno nel sangue);
  • esposizione ad agenti nocivi, malattie infettive, test positivo per anomalie cromosomiche.

Come verificare il rischio:

  • fare un'anamnesi familiare, verificando eventuali malattie genetiche e malattie ereditarie, anomalie cromosomiche o mutazioni genetiche;
  • tenere sotto stretto controllo patologie come il diabete e l'ipertensione;
  • tener conto dell'età della donna e dell'esperienza delle precedenti gravidanze;
  • fare degli esami per stabilire la salute dell'apparato genitale;
  • non trascurare la componente emotiva e l'ambiente familiare e sociale circostante.

gravidanza a rischio

  • a rischio non elevato: effettuare tutti i controlli che il medico riterrà necessari e stare a riposo;
  • a rischio elevato potrebbe ritenersi necessario il ricovero, grazie al quale sarà possibile monitorare continuamente lo svolgimento della gravidanza;
  • in ogni caso, migliorare la qualità della vita della futura mamma: limitare caffè, evitare fumo e alcol, curare l'alimentazione, evitare sforzi fisici e attività fisica, tranne quella consigliata in gravidanza.

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