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Gli interventi chirurgici in gravidanza

di mammenellarete - 24.03.2009 - Scrivici

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Durante la gravidanza possono capitare degli avvenimenti imprevisti e seri, tanto da mettere a repentaglio il prosieguo della gravidanza stessa o la salute di mamma e feto. Oltre alle comuni complicazioni, come il distacco della placenta oppure le varie patologie come la gestosi e il diabete gestazionale, o semplicemente delle infezioni; in questo periodo importante possono presentarsi degli inaspettati casi che richiedono l’intervento chirurgico. Molte donne, infatti si chiedono, ma è rischioso subire un’operazione chirurgica in gravidanza? Innanzitutto bisogna fare una prima selezione tra interventi chirurgici di emergenza e quelli che, se rimandati, possono non creare importanti problemi alla gravidanza. È il medico a decidere se è necessario subito intervenire, oppure è meglio aspettare. I casi di emergenza in cui procedere subito sono: - appendicite; - cisti ovariche benigne; - ostruzioni intestinali; - le affezioni che riguardano la colecisti. Di fronte a queste patologie l’intervento di emergenza è necessario. La questione più difficile è la diagnosi, perché alcuni sintomi potrebbero essere confusi con disturbi della gravidanza e quindi lasciar passare in secondo piano una condizione di rilievo che può anche costare la vita della mamma o del feto.

Appendicite

Ad esempio nel caso dell’appendicite, il dolore (crampo) si concentra nella zona destra dell’addome e potrebbe irradiarsi anche per tutta la coscia. Questa insofferenza è anche accompagnata, in molti casi, da febbre alta, vomito e nausea. Sono fitte abbastanza forti e la diagnosi può anche essere difficoltosa. È la conferma della sua presenza deve anche essere tempestiva visto che si può andare in peritonite, ossia quando l’appendicite si perfora ed il contenuto va ad infettare proprio il peritoneo mettendo a serio rischio la vita di mamma e bambino. Qui è necessario un intervento chirurgico di urgenza che consiste in un’incisione praticata sull’addome.

Cisti ovariche

Molte donne sono spesso soggette a questo tipo di fastidio. Se le cisti sono benigne allora è bene ritardare l’intervento anche a dopo la 14esima o 16esima settimana di gestazione, in quanto la formazione anomala potrebbe anche essere una ghiandola endocrina che produce progesterone, utile per il prosieguo della gravidanza. Se invece la cisti è maligna e crescendo provoca anche dolori molto forti, è davvero necessario procedere con una laparatomia di esplorazione, ossia un’incisione nella parte anteriore dell’addome che serve a fare una diagnosi migliore, anche se dopo la 12esima settimana di gestazione è anche molto difficile diagnosticare qualsiasi tipo di tumore ovarico.

Colecisti

Quando una donna in gravidanza è soggetta ad affezioni che riguardano la colecisti, allora sarebbe opportuno rimandare questo tipo di intervento a dopo la gravidanza, oppure (se possibile) eliminare il problema con una terapia alternativa (anche farmacologica) che è sempre preferibile, soprattutto in questi casi, all’operazione chirurgica.

Ostruzione intestinale

Consiste nell’occlusione temporanea del materiale nel canale alimentare. Questo disturbo è davvero importante e se preso sottogamba può anche compromettere la gravidanza con la perdita del bambino.

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