Gravidanza

Positiva al citomegalovirus. Per fortuna mio figlio è nato bello e sano!

Di mammenellarete
2 dicembre 2019
Quando rimasi incinta per la seconda volta, i problemi iniziarono subito. Risultai positiva al citomegalovirus. Nei mesi seguenti feci numerose ecografie di secondo livello e altri esami specifici per questo virus. Fortunatamente alla fine mio figlio nacque a giugno bello e sano. In ospedale mi spiegarono che probabilmente, quello del citomegalovirus, era stato un caso di falso positivo e che forse la mia ginecologa avrebbe dovuto darmi un ciclo di esami da fare prima di cercare la gravidanza.
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Nel 2018 mio marito fece diversi controlli perché a seguito di una febbre durata più di una settimana le analisi del sangue presentarono dei valori allarmanti. Dopo diverse visite dall'ematologo, fortunatamente esclusero come diagnosi la leucemia, pertanto, dato che era diverso tempo che parlavamo di avere un secondo figlio, decidemmo di metterci in ballo!

 

In ottobre il test ci diede l'esito positivo e non potevamo essere più contenti! Purtroppo però questa felicità si trasformò quasi subito in un incubo. A distanza di tre settimane dalla bella notizia, la mia ginecologa mi diede da fare il primo ciclo di esami, quello completo. Purtroppo mi chiamarono dal centro prelievi il giorno prima di andare a ritirare gli esiti dicendomi che c'era stato un problema e che sarei dovuta andare subito in ospedale a ritirarli.

 

Ero risultata positiva al citomegalovirus. Da lì la corsa dalla mia ginecologa per parlare di questo maledetto virus molto pericoloso, per il quale in gravidanza non esiste una cura e che può dare seri problemi sia fisici che neurologici al bambino che si porta in grembo. Lei mi diede subito da fare un test di avidità: da questo risultò fortunatamente che il virus aveva avidità alta e cioè che era stato contratto mesi prima del concepimento.

 

Ma questo non escludeva il fatto che il bambino potesse comunque contrarlo. Iniziai ad informarmi leggendo su Internet tutto ciò che poteva comportare un infezione del genere e andai quasi in depressione. Pensai addirittura all'aborto in quanto ero incinta ancora di pochi mesi, ma con la morte nel cuore perché non avrei mai voluto trovarmi in una situazione del genere... ci tenevo tanto a quel bebè, ma d'altro canto non sapevo se sarei stata in grado di gestire tutta la vita un bimbo con gravi problemi o gravi malformazioni.

 

La mia ginecologa mi mandò da uno specialista che conosceva, il quale in studio effettuava ecografie di secondo livello. Andai a farne una circa due settimane dopo aver scoperto l'avidità del virus. Fortunatamente l'ecografia andrò bene in quanto il bambino non aveva sviluppato nessun tipo di malformazione. Ma il medico mi disse che i problemi sarebbero potuti essere anche a livello neurologico, e purtroppo, per quelli, non esiste ecografia per diagnosticarli per tempo.

 

Mi consigliò di recarmi con i sieri degli esami fatti fino a quel momento in un centro rinomato, dove si occupano di malattie infettive, e quindi il giorno dopo io e mio marito andammo a recuperare i sieri e partimmo subito. Nel centro mi visitarono e mi fecero un ulteriore prelievo, nel frattempo io feci anche il test del DNA, ero talmente spaventata che rispetto alla prima gravidanza mi sottoposi a un sacco di controlli aggiuntivi rispetto a quelli di routine.

 

Speravo che alla fine il mio bambino fosse sano, non volevo ricorrere alla miocentesi perché avevo paura e inoltre la mia ginecologa mi aveva avvertito circa il fatto che avrei potuto perdere un bambino sano, e che era meglio se avessi aspettato l'esito di tutti gli esami che stavo facendo.

 

Il bambino però nel frattempo cresceva, si muoveva e io mi affezionavo sempre di più al mio fagiolino che scoprimmo essere un maschietto. Finalmente a metà dicembre arrivarono gli esiti, il citomegalovirus era presente, ma era una vecchia infezione. In seguito scoprimmo che quest'ultimo era stata anche la causa dell'alterazione dei valori nel sangue di mio marito...

 

Ma anche le sue analisi avevano dato un avidità alta e i medici non ci avevano messo in guardia dal cercare una gravidanza. Nei mesi seguenti continuammo a fare ecografie di secondo livello e altri esami specifici per questo virus.

 

Fortunatamente alla fine Mattia nacque a giugno bello e sano, e anche due settimane prima del termine! In ospedale mi spiegarono che probabilmente, quello del citomegalovirus, era stato un caso di falso positivo e che forse la mia ginecologa avrebbe dovuto mettermi in guardia, avendo già un figlio, e darmi un ciclo di esami prima di cercare la gravidanza.

 

Io sono contenta di aver avuto fede per tutti i 9 mesi e di aver scelto di tenere il bambino nonostante tutte le preoccupazioni. Però sento di consigliare a tutte di fare dei controlli prima di cercare una gravidanza, qualsiasi controllo necessario per far sì che i 9 mesi siano tra i più sereni di tutta la vostra vita.

 

Inoltre affidatevi sempre agli specialisti e seguite i loro consigli. Io sono stata fortunata, ho conosciuto un sacco di persone competenti e che hanno fatto di tutto per aiutarmi In quel periodo difficile.

 

di Stefy

 

(storia arrivata sulla pagina Facebook di Pianeta Mamma)

 

 

 

Citomegalovirus (CMV) in gravidanza, 10 cose da sapere Il Citomegalovirus (CMV) è un virus molto comune appartenente alla famiglia degli herpes virus (come la varicella, l’herpes labiale o il virus della mononucleosi). Negli adulti e nei bambini che contraggono autonomamente l'infezione, i sintomi sono in genere lievi e generici, per esempio febbre, stanchezza, mal di gola, tanto che spesso non ci si accorge nemmeno della malattia.

Il virus, però, può essere molto pericoloso se contratto in gravidanza, perché in questo caso può passare al feto, con conseguenze che possono essere anche gravi.

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