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Esami in gravidanza: la cardiotocografia

di mammenellarete - 19.01.2011 - Scrivici

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L'esame cardiotocografico è il rilevamento dell'attività cardiaca fetale e della contrazione uterina mediante trasduttori. L'esame cardiotocografico , uno degli esami gratuiti per la gravidanza, viene svolto per la valutazione del benessere del feto in ambito perinatale e per la frequenza e l'entità delle contrazioni dell'utero. Viene eseguito solo dopo la 34° settimana di gestazione. L'esame è stato introdotto in Italia negli anni settanta con lo scopo di ridurre la mortalità perinatale (decessi tra la 28° settimana di gestazione e la prima settimana di vita extrauterina). Tuttavia, sembra non esser riuscito nel suo scopo; ma è spesso accusato di aver causato un aumento considerevole del numero di tagli cesarei.


Gli obiettivi dell'esame sono:


  • indagine del benessere fetale attraverso il suo battito cardiaco;
  • rilevamento di presenza o assenza delle contrazioni uterine e la loro frequenza.

sonda meccanica

miometrio

frequenza cardiaca

Si ottengono così due tracciati, contenenti parametri di frequenza cardiaca, variabilità fra la frequenza massima e la minima, accelerazioni (corrispondenti ai movimenti fetali), decelerazioni.

Nei casi in cui il tracciato cardiotocografico sia poco chiaro, risulta molto utile l'integrazione con le altri metodi di valutazione del benessere fetale, in particolare l'ecografia (valutazione del liquido amniotico e dell'indice di pulsatilità dell'arteria ombelicale).

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