Storia

La mia bimba con la spina bifida: mamme, assumete l'acido folico!

Di mammenellarete
spinabifida
23 Agosto 2019 | Aggiornato il 24 Ottobre 2019
La mia bambina aveva una tra le forme più aggressive di spina bifida!! Il cervello e il cervelletto si erano formati in una sacca esterna, era idrocefala e i suoi arti erano compromessi. Una malformazione talmente grave da essere incompatibile con la vita.
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 Io e mio marito ci siamo sposati a luglio 2005 e abbiamo deciso di far crescere da subito la famiglia.

A settembre scopriamo di spettare un bimbo. Eravamo colmi di gioia! Scopriamo il sesso: una bimba! Tutto sembrava procedere per il meglio.

Ci rechiamo ad una ecografia di controllo e la nostra ginecologa ci fa notare come sia ben formato il cervello, cervelletto, colonna vertebrale e i vari arti.

Saliamo in macchina e mio marito era colmo di gioia, ma io avevo visto sul monitor che la bimba non si muoveva come nelle altre ecografie, ma lui mi tranquillizza e mi rimprovera dicendo di non essere ansiosa!

 

La sera dello stesso giorno, inizio a non sentirmi bene, corriamo in clinica e mi dicono che molto probabilmente ho preso un virus intestinale e mi ricoverano. Il giorno dopo faccio un'ecografia di controllo e la dottoressa che tra l'altro mi conosce benissimo perché mia nonna è stata infermiera proprio in quella clinica, rimane in silenzio e mi dice che c'erano dei problemi: la bambina aveva una tra le forme più aggressive di spina bifida!! Il cervello e il cervelletto si erano formati in una sacca esterna (cosa aveva visto la mia ginecologa solo 2 giorni prima?), era idrocefala e i suoi arti erano compromessi.

Decidono di farla nascere (dovevo entrare al settimo mese).

Prima però mi fissano un appuntamento in una clinica. Lì ci informano che la malformazione è talmente grave che è incompatibile con la vita. Arriva il giorno del parto e la mia guerriera nasce e riesce a sopravvivere solo alcuni minuti.

 

La nostra vita si fermò in quel momento: non riuscivo a farmene una ragione.

 

Il dottore ci informò che l'ultimo caso così grave risaliva negli anni 70.

Inizio una serie di controlli che prima di avere la bambina non sapevo neanche che esistessero.

Avevo l'acido folico praticamente quasi a zero! Inizio una terapia massiccia di acido folico e dopo qualche anno decidemmo di riprovare ad avere un bimbo. Ma senza successo!!

Ci recammo ad un centro dell'infertilità della coppia perché nel frattempo scoprimmo che mio marito aveva un oligospermia. Lì ci comunicarono che avremmo dovuto fare un ICSI e iniziammo vista la precedente "esperienza" una serie di screening.

Risultai portatrice sana di favismo, di fibrosi cistica e di microcitemia!!! La nostra fortuna fu che mio marito era sanissimo.

Ci diedero l'ok per incominciare tutto l'iter per L'ICSI e dopo una serie di cure e prelievi dolorosi, arrivo il giorno dell'impianto degli embrioni.

 

Il risultato fu positivo.

 

Nel 2009 nascono le nostre gemelline che oggi hanno 10 anni!

Sono il mio miracolo, la mia vita e il mio ossigeno, hanno riempito il vuoto e fatto dimenticare almeno in parte, tutto quello che abbiamo passato.

 

Un consiglio a tutte le coppie che decidono di avere un figlio: FATE PRIMA TUTTE GLI ACCERTAMENTI E INCOMINCIATE A PRENDERE ACIDO FOLICO ALMENO QUALCHE MESE PRIMA!!

 

mamma Pamela

 

(Storia arrivata come messaggio privato sulla nostra pagina Facebook)

 

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L'importanza dell'acido folico in gravidanza
L'acido folico è una vitamina, la B9, che non possono essere accumulate nell'organismo ma vanno assunte regolarmente. E' molto importante che sia presente in quantità ottimale nel nostro organismo per garantire l'ossigenazione e il normale sviluppo dei tessuti, soprattutto quando sono in crescita.
La carenza di acido folico nelle prime fasi della gravidanza aumenta il rischio di malformazioni, in particolare la spina bifida o l'anancefalia. La supplementazione in fase preconcezionale riduce di più della metà il rischio.
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