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Angela Accardo ostetrica d’altri tempi

di mammenellarete - 13.07.2011 - Scrivici

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Nominata Cavaliere della Repubblica nel 1983, Angela Accardo ha iniziato il suo primo lavoro nel 1961, quando sulle navi passeggeri che andavano in Sud America era necessaria la presenza di una o più ostetriche per poter visitare le donne in età feconda e seguirle nel lungo viaggio che durava più di settanta giorni.

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Abbiamo incontrato Angela Accardo per conoscere un po' più a fondo la vita dell'ostetrica, fatta di fatiche e grandi soddisfazioni, di momenti di estrema gioia e altri davvero tristi. Le è capitato di far nascere bambini affetti da gravi deformità, o di far partorire ragazze dal Sud Italia che non volevano riconoscere il figlio e lasciarlo in adozione. Ha viaggiato molto per aiutare i bisognosi sfruttando la sua professione, spinta dall'amore per la vita e per i bambini e per l'umanità e ancora ora ama viaggiare fino in Venezuela per ritrovare vecchi amici e le persone che ha aiutato negli anni dal 1995 al 2005 tramite l'Associazione Cittadini del Mondo.
Come ostetrica Angela ha soprattutto assistito le donne durante tutta la gravidanza, come supporto e aiuto in caso di dubbi, paure, angosce. Si è battuta per i diritti delle donne, per la presenza del padre in sala parto, per una maggiore assistenza alle partorienti.

Molte donne in stato interessante non sanno che non sarà il ginecologo a farle partorire, bensì l'ostetrica, in grado di accompagnare la donna durante tutta la gravidanza fino al travaglio e al parto. L'ostetrica non esegue le visite ginecologiche (da alcuni anni esistono anche corsi di ecografia per ostetriche), ma assiste la donna in caso di dubbi, di piccoli disturbi dovuti al caldo, alla digestione lenta, alla circolazione, e insegna alla futura mamma la respirazione per il parto, gli esercizi per distendere i muscoli, i metodi per digerire meglio senza ricorrere a medicinali.

Contro l'acidità si deve mangiare poco e spesso, d'estate l' acqua e le bibite non devono essere troppo fredde ma a temperatura ambiente, per evitare congestioni. Per idratare il corpo bisogna mangiare molta frutta come meloni e angurie e fare frequenti docce.
Contro il mal di stomaco si fanno bollire cinque foglie di alloro e un pizzico di semi di finocchio per dieci minuti.

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Al giorno d'oggi i parti cesarei sono aumentati molto sia perché la donna non vuole soffrire (pur essendoci l'epidurale), sia perché i medici rispondono personalmente di ogni possibile incidente durante il parto: se per esempio si stira un braccio del bambino durante il parto, scattano denunce e multe. Perciò il medico valuta e decide insieme alla futura mamma in che modo farla partorire.

Nel caso di parto podalico, il cesareo è necessario solo se il bambino esce con i piedi, ma se la posizione offre il sederino e le gambe distese verso l'alto o piegate, l'estrazione avviene così: l'ostetrica può dilatare a mano il collo dell'utero per agevolare l'uscita, così escono prima il sederino e le gambe, poi un braccio dopo l'altro e infine un dito in bocca per estrarre la testa.
Lo spettacolo di un parto deve essere un'esperienza notevole, soprattutto se vissuto in prima persona, e l'ostetrica Angela Accardo deve aver fatto nascere migliaia di bambini, nel corso della sua lunga carriera. Con i suoi modi diretti ma sempre amorevoli, ha dato istruzioni precise alle partorienti per far sì che si sentissero assistite e protette ma anche perché eseguissero al meglio tutte le procedure per partorire senza troppi dolori.
Nel parto naturale il bambino viene messo sull'addome per ristabilire il contatto materno fetale, e con l'allattamento si crea la simbiosi che c'era dentro l'utero.
Il parto in acqua è sconsigliato nella prima gravidanza perché l'acqua può far passare le contrazioni. L'immersione avviene quando si è già a circa 6cm di dilatazione.

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