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Alimentazione in gravidanza: il sale e lo iodio

di mammenellarete - 06.10.2009 - Scrivici

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Modera lo zucchero, modera il sale, non mangiare cibi troppo grassi. Quante volte avremmo sentito queste parole durante la gravidanza? Ma qual è la realtà delle cose? Sicuramente il “troppo stroppia”, tutto in maniera moderata fa sempre bene. Potrebbe far male, eliminare qualche alimento dalla dieta, ma solo quando la scelta non è per necessità di salute. Abbiamo già parlato degli zuccheri, delle quantità raccomandate e cosa può provocare un’eccessiva o una scarsa assunzione degli stessi in gravidanza. Parliamo questa volta del sale. Il sale, in abbondanza, crea sicuramente ritenzione di liquidi che, se eccessiva, potrebbe essere la fonte di problemi alla pressione sanguigna della futura mamma. In effetti, l’aumento dei liquidi e del loro “ristagno” può comportare un aumento del volume sanguigno che favorisce lo stato di ipertensione che appesantisce il cuore.

La pressione sanguigna in gravidanza, dovrebbe essere controllata in modo costante (bisogna sempre considerare che il cuore della donna incinta pompa molto più sangue, per sé e per la sua creatura).

La pressione è considerata alta se la minima è superiore a 90 e la massima 140/150. In tal caso le gambe, le braccia ed il viso potrebbero apparire gonfi, accompagnati da ritenzione idrica e presenza di albumina nelle urine.

L’ipertensione in gravidanza può comportare il rischio di preeclampsia e eclampsia che, se non trattate in modo opportuno, possono provocare danni al feto.


Il consiglio

- Innanzitutto, regola principale è: non abbondare con il sale a tavola nelle pietanze;

- Evitare di eccedere con prodotti contenenti troppo sodio come dadi per brodo;

- Leggere le etichette dei prodotti, alcune sostanze contengono molto sodio, come il glutammato monosodico, il nitrato, citrato…

- Evitare di abbondare con formaggi troppo salati come il pecorino;

- Per condire gli alimenti è bene sostituire il sale con spezie non troppo aggressive per lo stomaco;

- Sostituire il normale sale da cucina con il sale iodato.

Lo iodio è un minerale che sta alla base della costituzione degli ormoni tiroidei, in effetti molte volte, un deficit di iodio provoca casi di ipotiroidismo. La tiroide rappresenta un ruolo fondamentale nella gravidanza, soprattutto nei primi mesi: il feto non ha una tiroide funzionante ed assume ormoni grazie a quelli della madre.

Dove è contenuto lo iodio?

È presente in pesce, crostacei, molluschi (che riescono ad assumerlo dall’acqua), nelle uova, nello yogurt, formaggi, poco nella frutta e nella verdura. Alcune sostanze come rape e cipolle impediscono che l’organismo assuma iodio, quindi è bene non abbondare.

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