incinta a 18 anni

Positiva allo streptococco: mio figlio, un doppio miracolo!

Di mammenellarete
bambino-4-anni

05 Agosto 2014
Vi racconto il mio miracolo.
Rimasi incinta nel settembre del 2009, nonostante utilizzassi pillola e preservativo.
Una gravidanza molto inaspettata dato che nel 2008 mi dissero che non avrei potuto avere dei figli, a causa dell'esportazione di una tuba per una ciste ovarica.
Quindi fu uno shock ricevere la notizia della gravidanza, anche perché allora avevo 18 anni. Decisi comunque di tenerlo... Era il mio miracolo!
La gravidanza procedette benissimo!

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Mi sentivo bene, sognavo ogni notte il volto del mio angioletto, mi facevo mille domande sul futuro, cose normali in ogni donna incinta insomma!

Sapevo già che sarebbe stato un maschietto...

Alla 37 settimana feci il tampone in ospedale.

La gravidanza procedeva in modo sereno, nonostante i 20 kg in più, la stanchezza e la pancia immensa.

La sera del 11 giugno, ancora di 37 settimane, mi sentivo male, pensavo fosse normale, la data del parto si avvicinava. Verso le 4 del mattino andai in cucina a prepararmi una tisana, rimasi due ore in sala a fare avanti e indietro perché non riuscivo a trovare una posizione comoda.

Circa alle 6 del mattino arrivò mia madre e mi chiese cosa avessi, le spiegai i sintomi, e lei mi disse: "Stai per partorire, andiamo in ospedale".

Fino a quel momento non realizzai che il mio piccoletto stesse arrivando, le sue parole furono una doccia di acqua fredda.

Feci una bagno, svegliai il padre del piccolo e partimmo per l'ospedale.

Appena arrivata mi mandarono a fare il tracciato... ed ecco che mia madre aveva ragione, c'erano le contrazioni ed ero dilatata di 4 cm!

Non avendo ricevuto ancora i risultati del tampone mi fecero un ulteriore tampone.

Trascorsero le ore e io ero sempre più esausta.

Alle 13 mi ruppero le acque e mi lasciarono in sala travaglio. Alle 15 mi controllò la dottoressa e sconcertata fece uscire ancora del liquido amniotico! Lamentandosi della persona che aveva rotto le acque in precedenza! Io ero sicura di essere in una struttura ospedaliera valida e consapevole che il loro lavoro é proprio quello di fare nascere i bambini e non facevo domande, mi fidavo dei medici!

Arrivano i risultati del tampone: positiva allo streptococco!

Nonostante io fossi in ospedale in travaglio dalle 6 di mattina la situazione non cambia, mi lasciano in sala travaglio.

Alternavo mia madre e il padre del piccolo in sala, grazie a lei sono riuscita a controllare il dolore.

Proprio alle 17 i dolori aumentano, ero in preda alle contrazioni, era il momento!

Ma... la dottoressa mi disse di no, nonostante si vedesse quasi la testa.

Alle 18 mi portano in sala parto, non ricordo nemmeno il numero esatto delle persone presenti in sala, forse 5 o 6, tutti attorno a me a parlare a bassa voce.

Alle 18:36 nasce il mio bellissimo ometto! Non lo vidi nemmeno, lo portarono via immediatamente, non sentivo il suo pianto, ero in preda al panico!

Chiesi dove lo stessero portando, cosa stesse succedendo, ma loro portarono l'attenzione sul padre del bimbo che stava quasi svenendo dopo aver assistito al parto.

Mi ricucirono e dopo 2 ore mi permisero di vederlo! Finalmente!

Un ometto di 4 kg e lungo 53 cm!

Cercai di attaccarlo al seno, ma gli avevano dato degli antibiotici: aveva bevuto il liquido amniotico positivo allo streptococco e quindi non ne voleva sapere. Capii subito che qualcosa non andava, era troppo tranquillo.

Trascorremmo la notte li, al mattino seguente mi informarono che il mio ometto aveva avuto una crisi durante la notte, quindi lo stavano trasferendo d'urgenza all'ospedale del Ponte di Varese, di conseguenza anche a me.

Lo ricoverarono in terapia intensiva, vedere l'amore più grande che esiste attaccato a tubi per respirare e mille cose non si può descrivere, sono sensazioni che non si scordano mai.

Ci fecero firmare documenti per una trasfusione, per donare gli organi e non ricordo quante cose ancora, per loro sarebbe stato davvero un miracolo se fosse sopravvissuto.
In due giorni mi trovai a sentire milioni di emozioni contrastanti.

Il mio piccolo rimase ricoverato per 6 giorni in terapia intensiva, 2 giorni nel reparto adiacente, quindi libero di tubi e siringhe e altri due giorni in un altro reparto fuori pericolo!
Dopo 10 giorni finalmente portai il mio bambino a casa, immaginate la mia felicità!

Ora il mio bambino ha 4 anni, è bellissimo, affettuoso e molto sveglio!

Purtroppo con una diagnosi di ritardo accertata.

Nonostante i ricoveri, le continue sedute di psicomotricità e logopedia... sono molto felice che mio figlio sia esattamente com'è!

Oggi sono alla mia seconda gravidanza alla 30 settimana.

Spero che un fratellino illumini ancora di più la sua vita e la mia!

Sono l'esempio che i medici non hanno sempre ragione, bisogna fidarsi degli specialisti, ma chiedete sempre un secondo parere!

di C.

(storia arrivata per email a redazione@nostrofiglio.it)

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