Parto

Io avevo solo 15 anni, lui 17: la nascita del nostro Brian è stata un'esperienza indimenticabile

Di mammenellarete
adolescente

13 Aprile 2016 | Aggiornato il 12 Settembre 2017
Quando partorii, avevo solo 15 anni. Fu un'esperienza bellissima e perfetta, grazie anche alle ostetriche che mi seguirono. Mi trovai benissimo nella struttura ospedaliera, fin dalle 7 della mattina del giorno in cui mi ricoverai. Anche l'induzione andò bene, dato che ero a 41 settimane più 5. Così fino alla dimissione. Alle 22:16 del 7 aprile nacque Brian: 3.890 kg, lungo 55 centimetri. Future mamme, sarà un esperienza indimenticabile, ma solo in positivo!

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Il mio parto e, in generale, la mia permanenza in ospedale sono state esperienze davvero serene. Mi trovai benissimo nella struttura ospedaliera, fin dalle 7 della mattina del giorno in cui mi ricoverai. L'induzione al parto andò bene, dato che ero a 41 settimane più 5. Così fino alla dimissione. Eppure avevo solo 15 anni.

 

Mi visitarono e in seguito indussero, alle 10 circa del mattino, il parto. Andai in camera: ero da sola, perché l'altra ragazza era in sala parto, quindi ero in intimità con mia madre e il mio ragazzo. Fino alle 3 rimasi a letto e l'ostetrica passava ogni tanto e guardava anche soltanto la situazione, senza chiedere niente.

 

Alle 15 mi accompagnarono in sala travaglio. Qui entrai da sola con il mio fidanzato. Ogni tanto veniva l'ostetrica, controllava la dilatazione, mi faceva cambiare posizione, fino a che ci sedemmo ( sia io che il mio fidanzato) sui palloni gommosi gonfiati, e appoggiata al bordo della piscina per il parto in acqua, dormii 3 ore tra una contrazione e l'altra.

 

Tornata l'ostetrica, mi fece l'ultima visita. Mi disse: "Sei pronta?" Erano le 20 e andammo in sala parto. Giunse anche un'altra ostetrica, poco dopo mi si ruppero le acque. Con quest'ultima portai avanti tutto il parto.

 

Mi consigliava lei come girarmi, mi diceva che ero brava, che dovevo continuare così... anche il mio fidanzato fu fantastico: mi teneva la mano, mi diceva che ero bravissima.

 

Considerando che doveva ancora compere 18 anni, è stato bravissimo anche il mio compagno, veramente. Lui e l'ostetrica collaborarono tantissimo. Alle 22:16 nacque nostro figlio, Brian: 3.890 kg, lungo 55 cm.

 

L'ostetrica insistette per fargli tagliare il cordone ombelicale e il mio compagno si convinse e lo fece. Poi i miei amori andarono fuori e l'ostetrica mi ricucì. Mi misero tanti, tanti punti. Non ne potevo più.

 

L'ostetrica faceva tutto in silenzio. Ogni tanto mi diceva che avevamo quasi finito. Io le chiesi più volte quanti erano, ma non me lo diceva. Mia madre era lì ed è dovuta uscire...

 

L'ostetrica continuava a dire che ero bravissima, che ero stata bravissima e che mancava poco e sarei potuta andare in camera con mio figlio in braccio. Finalmente a mezzanotte tornai in camera.

 

Mi stesi e allattai mio figlio per la prima volta. Il giorno successivo svenni in bagno, ero con un'ostetrica. Quando aprii gli occhi erano tutte intorno a me. Mi aiutarono a tornare a letto e fino a sabato mattina, ogni volta che avevo bisogno, suonavo e venivano a cambiarmi il bimbo o ad accompagnarmi in bagno.

 

Tutto questo è avvenuto all'ospedale della mia città, non in una clinica privata. Sono passati sei anni da quel mercoledì 7 aprile. Se mai avrò un altro figlio, vorrei fosse tutto così normale e perfetto. Per me è stato tutto bellissimo, anche se avevo 15 anni e se avevo tante paure, è andato tutto bene. Future mamme, sarà un'esperienza indimenticabile, ma solo in positivo!

 

di Giulia 

 

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