Prematuro

Il mio guerriero è arrivato a 26 settimane. È il mio dono più prezioso

Di mammenellarete
prematuro
11 Ottobre 2019
Dopo la rottura della sacca e la perdita del liquido amniotico i medici mi dissero che rischiavo l'aborto. Ero alla diciannovesima settimana. Ricoverata da quel giorno, dopo continui prelievi, monitoraggi, ecc., il 07 marzo 2018 venne al mondo, per fortuna, con una spinta che racchiudeva tutta la sua immensa forza, il mio piccolo Gaetano. Rimanemmo in TIN 109 giorni. Ecco la mia storia.
 
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Sono la mamma di Gaetano, un guerriero nato a 26 settimane. Giunta in ospedale per una semplice ecografia, scoprii la rottura della sacca e che c'era una perdita di liquido amniotico a sole 19 settimane, il tempo, appunto, dell'ecografia. Mi cadde il mondo addosso.

 

Il dottore, con pochissimo tatto, mi disse: "Signora la situazione è critica: per come stanno le cose ora, il feto può resistere almeno cinque giorni. Si prepari ad un aborto spontaneo".

 

Da allora iniziò il mio calvario. Ricoverata da quella notte del 20 gennaio 2018, mi sottoposi a continue visite, ecografie, prelievi, iniezioni di antibiotico, anche tre volte al giorno. Mi facevano il monitoraggio del battito ogni mattina e nel frattempo pregavo disperatamente affinché tutto andasse per il verso giusto. Così il mio grande guerriero arrivò a 26 settimane.

 

La mattina stessa iniziarono crampi all'addome. Era il mio ometto che iniziava a stare stretto. Partirono così le contrazioni e nonostante varie flebo per cercare di fermarle, niente: volle nascere a tutti i costi.

 

Alle 23.10 del 07 marzo 2018 è venuto al mondo, con una spinta che racchiudeva tutta la sua immensa forza, e così, dopo 109 giorni di TIN, tra tanti alti e bassi, finalmente DIO mi ha donato il regalo più prezioso del mondo, il mio Gaetano.

 

Voglio dire a tutte le mamma che si trovano nella mia situazione di avere fede e di non sottovalutare mai i bimbi prematuri, che, così piccini e indifesi, hanno la forza di lottare per vivere. Auguri a tutte le mamme.

 

di Simona

 

(storia arrivata come messaggio privato sulla nostra pagina Facebook)

 

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