Famiglie grandi

L'amore vince su tutto. La storia dei miei genitori

Di mammenellarete
famiglia
La famiglia di Valeria

06 Febbraio 2018
Vi racconto la storia della mia famiglia. E' la storia di due ragazzini appena adolescenti: Natale e Maria Concetta, i miei genitori. Improvvisamente alla mamma venne detto che non avrebbe potuto avere dei figli. Tristi ed impauriti, i miei si preparavano ad affrontare una vita da soli. E invece avvenne il miracolo... o meglio i miracoli!

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La storia della mia famiglia inizia con una storia d'amore di due ragazzini appena adolescenti: Natale e Maria Concetta. Lui occhi verde smeraldo, lei bella come nessuna.

 

Una volta sposati volarono in Francia, dove al seguito di un brutto incidente persero i gemellini che lei, Maria Concetta, mia madre, portava in grembo. Dopo l'accaduto, alla mamma venne detto che non avrebbe più potuto avere dei figli. Tristi ed impauriti, i miei si preparavano ad affrontare una vita da soli.

 

Cominciarono l'avventura con il cuore a metà. Passarono due anni e, improvvisamente, si gridò al miracolo. Mamma era finalmente incinta e nessuno se lo seppe spiegare. Così nel gennaio del 1976 nacque Giuseppe.

 

Felici come nessuno continuarono la loro vita finalmente completa. Ma mamma cominciò a star male e quando Giuseppe aveva solo due mesi, scoprì di essere nuovamente incinta.

 

MIRACOLOOO alla seconda! Così nel dicembre del 1976 nacque Amalia.

 

Passarono cinque anni e, grati all'universo per aver dato loro la possibilità di avere una famiglia, i miei non si azzardarono più a chiedere e pregare, ma nonostante ciò invece, l'universo, Dio o chi volete voi cominciò a mandare senza freni tanti piccoli terremoti!

 

Pamela del luglio 1981, Valeria (io) del gennaio 1984, Claudia dell'agosto 1985, Salvatore del settembre 1986 e Sefora, nata a novembre del 1988. I nostri genitori ci hanno cresciuto senza l'aiuto di nessuno, non sono mai esistiti per loro viaggi e relax. E nemmeno per noi. Ma cibo, vestiti ed istruzione non li hanno mai fatti mancare.

 

Mio padre ha sempre lavorato anche facendo TRE lavori contemporaneamente, la mia mamma, fra una gravidanza e l'altra, anche. Papà aiutava sempre mamma e mamma sosteneva e supportava papà.

 

La sera ci riunivamo in salotto a cantare accompagnati dalla chitarra di mio padre. In macchina si stava in nove, con il più piccolo in braccio al più grande. Ci hanno dato sempre la possibilità di realizzare i nostri sogni e non ci hanno mai 'tarpato le ali'.

 

Ci hanno regalato dei fratelli con cui crescere, confidarci e confrontarci. La mia pazza famiglia è una famiglia meravigliosa, grazie al fatto che siamo stati dei bravi bambini e grazie ai fratelli più grandi, che cambiavano i pannolini e fungevano a volte anche da genitori, siamo cresciuti con principi sani e altruisti.

 

Il 2 febbraio i miei genitori hanno festeggiato 44 anni di matrimonio, le rispettive vite e famiglie ci hanno portato a non poterlo festeggiare con loro, essendo lontani e sparsi per tutta l'Italia.

 

Ma noi figli non finiremo mai di ringraziarvi per esservi sempre amati e rispettati, per esservi sempre presi cura di noi e per averci dato questa immensa pazza e strana famiglia senza la quale non saremmo stati NOI!

 

VI AMIAMO IMMENSAMENTE

 

I vostri figli adorati Giuseppe, Amalia, Pamela, Valeria, Claudia, Salvatore e Sefora.

 

 

di Valeria 

 

 

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