Storie di mamme

I vicini non sopportano i rumori dei bambini

Di mammenellarete
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13 Novembre 2015 | Aggiornato il 10 Agosto 2018
Abbiamo comprato un appartamento all'inizio di quest'anno, ma da quel momento ci sembra di vivere in un incubo. I nostri vicini non tollerano il minimo rumore e così i bambini non possono correre, ridere ... insomma fare i bambini.  

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Abbiamo comprato un appartamento a gennaio di quest'anno. Abbiamo due bambini, una di quattro anni e mezzo e l'altro di 22 mesi. Oltre a noi nel palazzo, non ci sono famiglie con bambini ma soltanto persone dai 50 anni in su.

 

Sapendo che i nostri bambini non sono dei santi, appena traslocato, abbiamo avvertito i vicini e abbiamo chiesto scusa per un eventuale fastidio futuro di capricci o giochi rumorosi dei bambini. Fatto sta che adesso viviamo in un incubo.

 

Infatti, dopo nemmeno quattro mesi ci è arrivata una lettera dell'amministratrice che ci ha fatto notare che i bambini fanno troppo rumore. Il più piccolo ancora tende a camminare battendo i talloni, ma ci hanno spiegato che i bambini di quell'età lo devono fare perché li aiuta nella crescita psicomotoria.

 

Ci è stato detto dall'amministratrice di portarli in piscina o fuori durante il giorno, di farli giocare su un tappeto (cosa che c'è già). Io ho risposto che, essendoci uno solo che lavora, non posso permettermi di portarli ovunque. Ho ribadito loro che se avessi soldi li porterei anche in capo al mondo.

 

Li porto al parco, a fare le passeggiate, ma non posso uscire di casa ogni santo giorno e dalla mattina alla sera! Noi a casa dobbiamo anche vivere, non solo dormire! Non possiamo invitare nessuno che abbia bambini, anche perché altrimenti fanno il doppio del caos.

 

Quest'estate il limite massimo di silenzio era alle 23. Un lunedì ho invitato i miei familiari a mangiare un pezzo di torta per il mio compleanno. Mia sorella ha due bambini e, giustamente, i bambini hanno giocato per tutto il tempo.

 

I miei ospiti sono arrivati alle 21.15 e alle 21.50 sono andati via tutti perché i vicini hanno cominciato a battere sui muri con le scope! Io posso capire che era lunedì, ma erano le 21. Non era mezzanotte. Per una volta non posso invitare i miei familiari a casa?

 

Altro episodio: la bambina più grande era tornata alle 16 dalla scuola materna e dopo un po' che si era seduta a guardare i cartoni e a far merenda ha cominciato a lamentarsi come quando fanno i bambini che sono stanchi.

 

Le ho chiesto se voleva giocare, se voleva colorare, ma niente. Continuava a lamentarsi. Io lo chiamo "frignare", perché non è un pianto vero e proprio con urla. Ma ci sono solo lamenti. Non so se capite cosa intendo. Fatto sta che alle 17, mentre cambio il pannolino al piccolo, suona il campanello.

 

Vado ad aprire e trovo davanti la signora che abita sotto che si rivolge a me e poi verso la bambina urlando e imprecando: "Allora, è un'ora che è arrivata a casa ed è un ora che continua a frignare!". Poi dice alla bambina: "La finisci di frignare?" Immaginate come sono rimasta io!

 

Sono rimasta a bocca aperta e muta, perché mi ha anche spaventato per il modo in cui si è rivolta specialmente alla bambina. Poi mi è stato detto che dovevo metterla a dormire. Metto la piccola a letto alle 17 passate del pomeriggio. Ma penso: "Così a che ora va a dormire poi la sera?"

 

Attualmente i vicini ci dicono che i bambini alle 21 devono essere a letto, ci controllano per sapere a che ora usciamo la sera e a che ora torniamo. Il mio compagno arriva alla sera alle 20 e, finché mangiamo e io sparecchio, arrivano le 21.

 

Dopo cambio i bambini, preparo il latte e arrivano le 22 circa. I vicini ci hanno anche detto che dovremmo far da mangiare ai bambini prima che arrivi il papà e metterli a letto subito dopo cena. Ma così quando vedono il papà? Solo la domenica?

 

A volte la sera passano qualche minuto a giocare con il papà perché è l'unico momento in cui possono stare con lui durante il giorno. E poi hanno avuto anche il coraggio di chiedermi perché non faccio guardare i cartoni al mio bambino di 22 mesi!

 

Ci hanno detto anche di non tirare l'acqua la notte, di non fare la doccia in determinati orari la sera e tante altre cose. Ieri sera abbiamo sentito che un nostro vicino urlava di non poterne più a causa dei rumori fatti dai bambini, che si erano messi a giocare con i Lego.

 

In ogni momento i nostri vicini pretendono che i nostri figli non urlino, non corrano, non battano i piedi e chi più ne ha più ne metta. Io e il mio compagno abbiamo cominciato a litigare, perché entrambi facciamo fare loro certe cose pur di farli stare buoni e a volte uno dei due non è d'accordo. 

 

A volte li accontentiamo pur di non farli urlare, perché piangono sempre. Ma non è giusto per la loro educazione. Stiamo facendo di tutto per tenerli buoni quando siamo a casa, ma sono bambini e non possiamo costringerli troppo a stare fermi. Abbiamo messo in vendita di nuovo l'appartamento perché per noi stare a casa è diventato un incubo.

 

Io e il mio compagno siamo sempre nervosi e per ogni minimo rumore ci arrabbiamo con loro o litighiamo tra noi. Vendere l'appartamento non sarà facile. Scrivo anche perché ho bisogno un consiglio su come posso migliorare questo stato di cose davvero difficile.

 

Ho addirittura pensato di tornare dai miei genitori. Io e il mio compagno non abbiamo nemmeno 30 anni. E il problema adesso è che l'orario di silenzio invernale parte dalle 21. Vi prego, se potete datemi un consiglio per poter affrontare questa situazione. Io non so più come fare. 

 

Che cosa possiamo fare?

 

di anonima

 

(storia arrivata alla pagina Facebook)

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