Storie di mamme

Dipendente dalla droga: mia figlia mi ha salvata

Di mammenellarete
fotomammabimba

03 Febbraio 2016 | Aggiornato il 09 Ottobre 2017
La mia storia iniziò quando avevo 19 anni. Purtroppo cominciai insieme al papà della bambina a fare uso di sostanze stupefacenti. All'inizio qualche cannetta la sera; poi un bicchiere in più, una bottiglietta e io... bevvi. Era ecstasy. Fu l'inizio della fine. Continuai a farmi, finché scoprii di essere rimasta incinta. Il padre mi abbandonò, ma io trovai la mia forza di andare avanti in mia figlia. Smisi con le droghe e iniziai una nuova vita. Mia figlia ha dato un senso a ogni singolo giorno, mettendo a posto ogni piccolo tassello.

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Ho 24 anni e una bambina meravigliosa di 2 anni e mezzo che mi ha salvato la vita.

 

Iniziai a 19 anni insieme al papà della bambina a fare uso di sostanze stupefacenti, all'inizio qualche cannetta la sera; poi una sera un bicchiere in più, una bottiglietta e io bevvi, era mdma, ecstasy.

 

Fu l'inizio della fine, "uccisi il tabù", pensai di aver scoperto che non era come dicono, che non era pericoloso, ma solo divertente. Da quel momento iniziai a fare uso di crack e di eroina sempre insieme al papà della bambina.

 

Nel frattempo frequentavo il primo anno di giurisprudenza e mi resi conto che non riuscivo a stare dietro ai corsi e alla mia dipendenza, che diventava sempre più forte. Ero allo sbaraglio, completamente persa in un mondo che sentivo che non mi apparteneva e che mi stava distruggendo poco a poco, ma da cui non riuscivo a liberarmi.

 

All'inizio della sessione di esami di settembre scoprii di essere incinta. Credo che fare quel dannato test di gravidanza sia stata una delle cose più difficili che abbia mai fatto. Ero da sola, non ebbi l'appoggio di nessuno. Perché quando frequenti certi mondi, se non è per la droga, sei solo, abbandonato a te stesso!

 

Ebbene, non versai neanche una lacrima, uscii di casa senza dire nulla a nessuno e andai a comprarmi una busta. Preparai tutto, ero pronta a farmi e ad annegare i pensieri in quel vuoto, eppure qualcosa mi fermò.

 

Mia figlia da dentro di me riuscì a darmi la forza per trovare una via di salvezza. Da quel giorno smisi di farmi, chiesi aiuto, che ebbi dalla mia famiglia e dagli amici, quelli veri!

 

Ero preoccupata per l'influenza che l'uso di sostanze avrebbe potuto avere sul feto, sul fatto che era stata concepita quando eravamo entrambi alterati. Purtroppo il papà della bimba non ebbe la stessa reazione e continuò negli abusi, anzi forse peggiorò.

 

Una sera mi picchiò e io rischiai di perdere il bambino. Da quel giorno sparì dalla nostra vita. Non fu facile, ma in una situazione molto delicata riuscii lo stesso a trovare serenità... perché avevo la mia bimba, che cresceva dentro di me.

 

Mi aggrappai a lei con tutta la mia volontà. Vidi in lei e nell'essere mamma la mia via di fuga da quell'oscurità! Lei ha dato una forza che non riesco neanche a descrivere, mi ha cambiato da dentro salvandomi la vita!

 

Ora lei ha 2 anni e mezzo, è una bambina bellissima e sanissima. Io ho un altro compagno che ci ama e noi amiamo alla follia. E' lei la gioia della mia vita e ogni tanto penso a cosa ne sarebbe stato di me se non avessi avuto la fortuna di averla.

 

Grazie a lei ho scoperto di essere forte e padrona della mia vita. Non è stato per niente facile, ma rifarei tutto. C'è chi mi ha giudicata e chi ancora lo fa, faceva parte del gioco ma poco importa. Mia figlia ha dato un senso a ogni singolo giorno mettendo a posto ogni piccolo tassello.

 

di mamma anonima

 

(storia arrivata all'email della redazione)

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