Guardaroba e mamme

Alle prese con il guardaroba dopo il parto. I suggerimenti di "Mamma Sorriso"

Di mammenellarete
mamma

04 Ottobre 2018
A volte succede che, dopo il parto, sembra che ogni singolo capo del nostro guardaroba ci stia male. Quella camicetta che prima ci faceva sentire stupende? Ora ci fascia che sembriamo un insaccato. Come si esce da questa situazione? Allora, prima di tutto, parliamo a noi stesse: sarà molto difficile, all’inizio, che il nostro fisico torni quello di prima. Ecco i consigli di Mamma Sorriso.

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Se durante i nove mesi della gravidanza, per la maggior parte di noi, mostrare il pancione era una cosa piacevole, e quindi risultava anche divertente decidere cosa comprare e cosa mettere, una volta nata la nostra adorata creatura, siamo quasi tutte nel panico: “COSA MI METTO?” Sembra starci male ogni singolo capo del nostro guardaroba. Quante volte abbiamo cercato di rientrare nei nostri vecchi jeans? E quella camicetta che prima ci faceva sentire stupende? ora ci fascia che sembriamo un insaccato.

 

COME SI ESCE DA QUESTO INCUBO? Allora, prima di tutto, parliamo a noi stesse: sarà molto difficile, soprattutto all’inizio, che il nostro fisico torni quello di prima. La gravidanza, il parto e l'allattamento sono ciò che di più magico, potente e spettacolare una donna possa vivere, ma, diciamoci la verità: sono tutte cose che lasciano il segno.

 

Prendete me, per esempio: mia figlia ha due anni, io ho perso, dopo circa otto-nove mesi, tutti i kg presi in gravidanza, ma, nonostante questo, i miei vecchi jeans e le mie vecchie maglie mi stanno parecchio male. La verità è che il mio fisico è cambiato. E questo succede a molte mamme. Prima lo si accetta, prima ci si sentirà meglio.

 

Adesso veniamo al guardaroba: secondo la mia esperienza, magliette e reggiseni per allattamento a parte, all’inizio è bene non acquistare troppi capi: meglio pochi vestiti, pratici € utilizzabili in diverse occasioni. Mettiamo in soffitta, almeno per i primi mesi, i tacchi a spillo, i vecchi jeans, gli abitini corti e attillati e le maglie troppo scollate.

 

Acquistiamo due paia di leggings, un paio di jeans elasticizzati (meglio se di tre colori differenti), due o tre maglie lunghe tipo tunica, una o due camicie sotto il sedere che si possono indossare sia con i jeans che con i leggings con o senza cintura in vita: copriranno fianchi e sedere. Potete acquistare anche maglie, camicie, cardigan e coprispalle incrociati che esaltano il décolleté, non ostacolano l'allattamento e nascondono la pancia.

 

Teniamo presente che IL COLORE influenza profondamente la percezione delle proporzioni di una silhouette: colori scuri e opachi assorbono la luce e snelliscono quindi la figura. Usiamoli per nascondere i punti critici. Vanno benissimo il nero, le righe verticali fini e se non vogliamo rinunciare ai disegni, preferiamoli piocolini. Al contrario, sfruttiamo i colori chiari e brillanti per esaltare i nostri punti di forza.

 

In questo modo lo sguardo degli altri sarà distolto dai nostri difetti e indirizzato sui nostri punti di forza. Lo sguardo viene attratto anche dai cambiamenti di colore. Possiamo quindi porre la linea di demarcazione di due colori all'altezza di un nostro punto di forza. Mai porla, ovviamente, in corrispondenza di un nostro punto critico. Indossare un outfit di un solo colore, inoltre, slancia ulteriormente la figura.

 

Anche IL TESSUTO contribuisce ad esaltare o a sminuire la nostra figura. Il lino leggero, il denim, la flanella e il panno sono tessuti di media consistenza, cadono sulla silhouette senza aderire troppo e senza rimanere troppo rigidi, vanno quindi bene per ogni tipo di figura. Allo stesso modo, gabardine di lana o cotone e challis cadono in maniera morbida sulla figura e quindi donano a tutte le silhouette. Georgette, gabardine leggero, jersey di lana e crépe di lana si appoggiano morbidamente sulle curve, dando un effetto snellente, a patto che non siano troppo aderenti.

 

Al contrario, lino pesante, satin, taffetà, velluto, organza, voile e tulle non seguono le linee della figura, allargandola. Satin o raso e crépe de chine, riflettendo la luce, mettono in risalto i punti critici e aumentano le dimensioni della figura. Assorbono la luce, invece, quei tessuti che tendono a rimanere opachi, come jersey di lana o cotone opaco, flanella e gabardine.

 

Ultimo accorgimento, il più importante: pensate all’immensità della gioia di essere mamme e vedrete che i vostri difettucci diventeranno all’improvviso, come per magia, molto meno rilevanti.

 

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