Nonni e nipoti

La mia seconda vita è iniziata da quando sono diventata nonna di due meravigliosi bambini

Di mammenellarete
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22 Ottobre 2015 | Aggiornato il 29 Settembre 2017
Non sapevo che nonostante le fatiche, la stanchezza, il disordine, la presenza dei miei due nipoti sarebbe stata per me l’unico balsamo alla stanchezza e al disordine. In effetti non sapevo, perché non lo avevo ancora capito, che la mia seconda vita sarebbe iniziata con loro e sarebbe stata molto più ricca ma anche molto più dolorosa della prima. Ecco la mia esperienza di nonna.

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Una mattina mi sono ritrovata un frugoletto tra le braccia. Era passato troppo tempo e non sapevo da che parte cominciare e quali cose, dopo 30 anni, erano giuste e quali sbagliate. Sapevo solo che quella creatura era anche una parte di me e l’avrei amata con tutta me stessa, come si ama un figlia.

 

Ma in realtà sbagliavo. Credevo di sapere, ma non sapevo nulla perché era tutto molto, molto diverso dall’amore per un figlio. Non sapevo, per esempio, che pur volendo essere distaccata per non invadere la vita di mia figlia, sarei stata sempre sofferente. Perché avrei invece desiderato invaderla, quella vita.

 

Non sapevo che molte notti le avrei trascorse insonne, pensando a che cosa stessero facendo mamma e figlia e chiedendomi se entrambe avessero avuto bisogno di me. Non sapevo che una volta cresciuta, la mia nipotina sarebbe andata a scuola ed io l’avrei vista solo in alcuni momenti circoscritti e che quindi mi sarebbe mancata.

 

Non sapevo che tutte le volte che l’avrei guardata, le avrei letto negli occhi il desiderio di stare con me e le avrei sentito dire: “Nonna mi mancherai tanto il sabato e la domenica”, perché quelli erano i giorni con i quali stava con i genitori che lavoravano entrambi e giustamente volevano godersi la loro figliola.

 

Non sapevo che la nascita del fratellino sarebbe stata per me e per la mia nipotina motivo di disturbo, così come non sapevo che quel disturbo sarebbe stato per me un altro motivo di vita. Non sapevo che avrei fatto la spola tra l’uno e l’altra per dividere il mio amore tra loro, moltiplicandolo nel mio cuore all’infinito.

 

Non sapevo che mi sarei ammalata per il troppo fare e alla fine avrei dovuto arrendermi al fatto che non avevo più 30 anni e non potevo più curare due case con due bambini entrambi piccoli.

 

Non sapevo che sarei stata 'gelosa marcia' di coloro che si occupavano ora due giorni a settimana dei “miei” bambini perché io avevo fallito o meglio il mio fisico aveva fallito mettendomi KO per qualche mese. Non sapevo che la mia vita sarebbe stata sempre un sopravvivere quando loro non c’erano, nonostante le mie varie occupazioni.

 

Non sapevo che nonostante le fatiche, la stanchezza, il disordine, la loro presenza sarebbe stata per me l’unico balsamo alla fatica, alla stanchezza e al disordine. In effetti non sapevo, perché non lo avevo ancora capito, che la mia seconda vita era iniziata con loro e sarebbe stata molto più ricca ma anche molto più dolorosa della prima.

 

di nonna Alina 

 

(messaggio arrivato all'indirizzo email redazione@nostrofiglio.it)

Dal magazine: 

10 regole d'oro per essere dei buoni nonni

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Da mammenellarete.it: 

Mamma a 15 anni, nonna a 30 

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