Preeclampsia

Maledetta e benedetta preeclampsia, che ha salvato la mia bimba prematura

Di mammenellarete
bimbamamma
16 Ottobre 2019
La nostra è una storia a lieto fine e io ringrazio tutti i giorni la gestosi che mi ha costretto all’ospedale e agli strettissimi controlli che hanno salvato la mia bimba dal soffocamento. Vi racconto la mia esperienza.
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Sono stata una puerpera tardiva: a 42 anni la decisione di provare ad avere un figlio è un rischio che va ben calcolato. Fortunatamente sono rimasta incinta quasi subito, anche se l’annuncio ufficiale non l’ho fatto fino ai risultati della villocentesi, per scaramanzia. La gravidanza tutto sommato è andata bene, giusto qualche acciacco, ma mai stata più bella.

 

La mia cucciola cresceva bene e si capiva già dai calci e dai pugni che piccola peste sarebbe diventata. Alla fine del settimo mese i primi guai: mi sono gonfiata come un pallone e la pressione ha incominciato a sballare, e dopo un primo attacco, grazie a racconti di amiche, ho chiamato il mio ginecologo che si è raccomandato di tenere sotto stretto controllo pressione e proteinurie della pipì.

 

Per una settimana il tutto sembrava rientrato, poi all’improvviso tutto ha incominciato a scorrere velocemente. La mia “ballerina di rumba” dall’oggi al domani ha iniziato a muoversi in modo rarefatto e sommesso. Una corsa al pronto soccorso per un controllo mi ha in parte rassicurato, dato che il tracciato cardiaco era regolare. Dopo una notte insonne il giorno dopo però di nuovo un picco di pressione a 170, e il ginecologo questa volta mi ha spedito in ospedale raccomandando tutti gli esami del caso.

 

Ricoverata con valori alti di gestosi, dopo aver avviato il protocollo di routine, dopo soli due giorni il battito della mia piccola ha iniziato a fare le bizze... una giornata di controllo, ansia e attesa e poi la decisione fulminea: cesareo d’urgenza. Mai decisione fu così fortunata: il cordone aveva avvolto la bimba come una salsiccia.

 

La tirarono fuori in tempo, era piccola, ma sana e autonoma! Sembrava fatta: la piccola in incubatrice in neonatologia e io a letto in reparto, purtroppo però poco prima di andare da lei ho fatto l’attacco di preeclampsia vero e proprio (189 su 120), inusuale dopo il parto, ma non impossibile, con protocollo di urgenza e monitoraggio continuo.

 

Per fortuna è andato tutto bene e dopo un paio di giorni sono riuscita a vedere per la prima volta la mia Tea. I giorni della terapia intensiva sono stati un po’ confusi, ma rimane chiaro il ricordo delle cure amorevoli del reparto e la bellezza dei corredi mini fatti a maglia dalle volontarie per i bimbi prematuri. Un dono prezioso che mi ha scaldato il cuore. Tea fa 3 anni a novembre ed è un diavoletto scatenato, io dopo 4 mesi di cura per l’ipertensione e mille controlli sto bene.

 

La nostra è una storia a lieto fine e io ringrazio tutti i giorni la gestosi che mi ha costretto all’ospedale e agli strettissimi controlli che hanno salvato la mia bimba dal soffocamento. Tea è nata il 15 novembre 2016 (i giorni della grande Luna e la settimana dedicata ai prematuri) a 33 settimane, 2 kg (un torello) e 42 cm.

 

Ringrazio per sempre il mio lungimirante ginecologo, che si è fermato oltre il suo turno per operarmi lui stesso, alle magnifiche ostetriche che si sono prese cura di me prima e dopo il parto e mi hanno fatto fare grandi risate per alleggerire la tensione, ed infine grazie alle “vice mamme” del reparto che sono state il mio cuore e le mie mani quando non potevo essere con Tea.

 

di Sara

 

(Storia arrivata come messaggio privato sulla nostra pagina Facebook)

 

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Preeclampsia (o gestosi): nove testimonianze delle mamme

 

Ecco alcune testimonianze delle mamme sulla preeclampsia (o gestosi):

 

1. Ho perso il mio bambino per colpa della gestosi

 

Ho vissuto un periodo molto brutto, successivo alla perdita del mio primo bambino. Infatti ho avuto un aborto al termine della gravidanza. I medici dicono che è stata causa di una gestosi sottovalutata. Però, dopo tante avversità, la vita ha ricompensato me e mio marito e ora siamo felicemente in cinque.

 

2. Gestosi in gravidanza: la mia bimba non cresceva più, ma nessuno se n'era accorto

 

Gravidanza perfetta e cesareo programmato per problemi pregressi alla colonna vertebrale che mi impedivano il parto. Nel frattempo però lievitavo a vista d'occhio... Prendevo peso, ma sopratutto mi gonfiavo. 27 agosto: vado in ospedale perché ho la pressione alta e non scende. Nell'arco di mezz'ora sono in sala operatoria. Mi dicono: "Signora, la bimba sembra stare bene, pesa 2350". E io: "COSAAAAAAA?" Era un mucchietto di ossa... praticamente ero entrata in gestosi e la sua crescita si era bloccata, nessuno se n'era accorto.

 

3. Gestosi e rischio di distacco placenta: ho partorito d'urgenza a 34 settimane

 

Dopo una gravidanza difficile, mi ricoverarono dicendomi che stavo rischiando troppo: avevo la pressione alle stelle e da lì a poco avrei potuto avere un "distacco di placenta". Ricordo ancora le parole fredde e sincere del dottore, che mi disse che dovevamo urgentemente entrare in sala parto. Il  20 dicembre del 2012 diventai mamma del mio bellissimo ometto che però, nascendo di 34 settimane, dovette restare in incubatrice per una settimana. Ora siamo felicemente in tre.

 

4. Dopo una gestosi fulminante, ho rivisto la luce grazie a mia figlia

 

Ciao a tutte, mi chiamo Paola e sono la mamma di Valeria, una bambina bellissima di quasi 10 mesi. Prima di avere lei, ho dovuto affrontare dei momenti davvero difficili. Infatti ero già rimasta incinta una prima volta nel 2010, ma fui vittima di una gestosi fulminante.

 

5. Parto pretermine: un miracolo dopo una gestosi

 

Il 3 giugno 2013, un giorno come tutti gli altri. Mi sveglio la mattina alle 7.00 come sempre e inizio a mettere a posto un po' in casa. Sono incinta, alla 33esima settimana e un giorno. Mi arriva una chiamata dalla mia amica che mi chiede di uscire. Mi guardo allo specchio e vedo che le mie gambe sono enormi, inoltre il viso e le braccia sembra che stiano per scoppiare. Le rispondo di no, ricordo che ho pensato: "ma se sembro un mostro, dove vado così?" Lei riesce a convincermi, usciamo e per strada tutti mi guardano e addirittura alcuni mi fermano e mi dicono: "ma come sei gonfia stamattina, cos'é successo? Io non rispondo perché inizio a sentirmi un po' strana, scappo a casa e mi siedo sul divano. Mi viene in mente di misurare la pressione sanguigna (non lo faccio abitualmente) e non credo ai miei occhi: il macchinario segna 165/125. La misuro almeno 6 volte: mi dà sempre lo stesso risultato, allora decido di chiamare il mio compagno e di chiamare la mia ginecologa.

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