Mamma a 46 anni

Mamma a 46 anni di un bimbo guarito dalla meningite. Un miracolo

Di mammenellarete
donna45anni
04 Ottobre 2019
Sono diventata mamma di un bimbo, per la terza volta, a 46 anni. Un miracolo, in tutti i sensi, anche perché, a soli due mesi, scoprimmo che aveva contratto la meningite. Rimanemmo senza parole, lo ricoverarono subito e iniziarono la terapia antibiotica. Rimase in ospedale per 30 giorni, finché un giorno, dopo un mese di terapie, mi dissero che Alessandro era guarito senza nessuna conseguenza. "Un miracolo", disse un medico. Sì, io ci credetti e promisi alla Madonna di portarlo a Lourdes. Ecco la mia storia.
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Sono la mamma di tre bellissimi figli e ho 56 anni. Il primo arrivò quando avevo 25 anni, dopo averlo aspettato per due anni, la seconda, invece, quando avevo 30 anni: una bellissima bambina. Così, la mia famiglia era al completo.

 

A 46 anni non ebbi più il mestruo e tutti mi dicevano che ero entrata in menopausa. Dopo il terzo mese mi decisi ad andare a fare una visita dal ginecologo, il quale mi disse: "Signora, lei è incinta di 12 settimane". Io gli risposi: "Ma non é possibile!".

 

Mi misi a piangere e così, per un paio di mesi, non accettai la gravidanza. Pensavo al peggio. "Sono vecchia", mi dicevo... e via a fare tutte le analisi possibili. Andò tutto bene, senonché all'ottavo mese si ruppero le acque e nacque Alessandro. Ebbe qualche problema, ma dopo 15 giorni tornò a casa.

 

Eravamo tutti felici. Era il cucciolo della famiglia, ma a soli due mesi accadde che un giorno, poiché aveva la febbre e si lamentava spesso, lo portai dal pediatra, che gli diede l'antibiotico.

 

Dopo qualche ora gli si gonfiò la fontanella. Il giorno dopo aveva un controllo all'ospedale, lo visitarono e mi dissero che tutto andava bene. Io feci presente del problema del giorno precedente, allora mi mandarono subito a fare controlli e risultò che aveva la meningite con batteri altissimi.

 

Rimanemmo senza parole, lo ricoverarono subito e iniziarono la terapia antibiotica. Rimase in ospedale per 30 giorni: fecero esami su esami e fino alla fine non si espressero, perché i batteri non si abbassavano. Lo affidai alle mani della Madonna e pregai.

 

Poi, dopo un mese di terapie, un bel giorno mi dissero che Alessandro era guarito senza nessuna conseguenza. "Un miracolo", disse un medico. Sì, io ci credetti e promisi alla Madonna di portarlo a Lourdes e così fu, quando fece quattro anni. Sì, una delle cose più belle che mi siano mai potute accadere è quella di avere un figlio a 46 anni. Ora la penso così.

 

di Lorena

 

 

Meningite e bambini: sintomi, precauzioni e prevenzione

 

Abbiamo fatto il punto sulla meningite anche con l'aiuto del professor Gian Vincenzo Zuccotti, oggi direttore del Dipartimento di pediatria dell'Ospedale dei bambini Buzzi di Milano, per capire meglio quali sono i sintomi, come si può intervenire tempestivamente e - cosa importantissima - quali sono le strategie di prevenzione disponibili.

 

Che cos'è la meningite?

"Si tratta di un'infiammazione delle meningi, cioè delle membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale e che hanno una funzione protettiva" speiga Zuccotti. "Questa infiammazione si ripercuote sul cervello determinando gravi sintomi neurologici che possono portare, sia pure di rado, gravi complicanze come sordità, ritardo mentale e paralisi, fino, in situazioni estreme, ad esiti letali".

 

Da che cosa è provocata?

Le cause della meningite possono essere molteplici, tuttavia nella maggior parte dei casi la malattia è di origine infettiva ed è causata principalmente da virus e batteri. La forma virale è più comune, ma per fortuna anche più benigna: di solito non ha conseguenze gravi e si risolve nell’arco di 7-10 giorni. La forma batterica, invece, è più rara ma estremamente più seria.

 

"Prima degli anni '90 del secolo scorso, Haemophilus influenzae tipo b era il principale responsabile di meningite batterica. Tuttavia, dopo l’introduzione in Italia della vaccinazione contro questo batterio - una vaccinazione compresa nel cosiddetto esavalente - l’incidenza di questa infezione si è nettamente ridotta" afferma l'esperto. "Oggi i microrganismi più frequentemente in causa nei neonati sono Streptococco di gruppo B, Escherichia coli e Listeria monocytogenes, mentre nel lattante e nel bambino più grande i due principali batteri responsabili di meningite sono il meningococco (Neisseria meningitidis) e lo pneumococco (Streptococcus pneumoniae)".

 

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