Storie

La storia di Luca, 7 anni, e della sua malattia "antipatica"

Di mammenellarete
bimbo
23 aprile 2020
A Luca, 7 anni, a ottobre dell'anno scorso è stata diagnosticata una malattia antipatica, che per guarire richiede molto tempo. Si chiama Leucemia Linfoblastica Acuta. Il piccolo è ora in attesa di un trapianto di midollo osseo. La sua storia, raccontata dalla mamma Monica.
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"Ciao, sono Luca e ho 7 anni.
 
Ad ottobre dell'anno scorso mi è stata diagnosticata una malattia davvero antipatica e che per guarire richiede moooolto tempo (così mi hanno spiegato i dottori). Si chiama Leucemia Linfoblastica Acuta, amichevolmente LLA. È il tumore infantile più diffuso e uno di quelli in cui la medicina, negli ultimi 20 anni, ha fatto grandi progressi.
 
Le guarigioni sono tante: ma la via per arrivarci davvero lunga. Si parla di 6/12 mesi di chemioterapie intense in vena e per bocca, per poi passare a 18 mesi di terapia di mantenimento solo orale. Per un bambino come me è tantiiiissssimo. Da ottobre non sto più andando a scuola perché le chemio, molto brave ad uccidere tutte le celluline leucemiche, sono un po' sbadate e distruggono anche le altre cellule del mio sangue: quindi ho pochissimi globuletti bianchi, rossi e anche piastrine.
 
Devo assolutamente evitare di ammalarmi: io e la mia famiglia seguiamo da mesi scrupolosamente le indicazioni dei nostri dottori (quelle che ora sono diventate molto famose per il coronavirus per intenderci!).
 
Come mi avevano spiegato i dottori ogni bambino percorre una strada diversa per arrivare alla guarigione: chi più breve e spedita, chi un po' più impervia. Siccome io amo molto camminare in montagna ho pensato bene di non scegliere il percorso pianeggiante.. e per guarire proprio bene avrò bisogno di fare il trapianto di midollo osseo.
 
All'inizio la parola trapianto mi spaventava molto: immaginavo chirurghi e sale operatorie... invece ho scoperto che è come una semplice trasfusione. Praticamente alcune persone nel mondo, iscritte al registro donatori di midollo osseo, hanno deciso di regalare un po' delle loro cellule staminali a chi ne ha bisogno.
 
Non tutti possono donarmele però: solo il mio gemellino genetico e solo 1 persona ogni 100.000 è compatibile con chi è in attesa di trapianto. Capite bene come è importante essere in tanti iscritti all'Admo!".

 

Le parole della mamma di Luca

 

Il nostro bambino Luca, lo scorso ottobre, a solo sei anni ha scoperto di avere la leucemia. Le cure convenzionali e chemioterapiche non si sono dimostrate sufficientemente efficaci e per guarire ha bisogno del trapianto di midollo.

 

Purtroppo il covid-19 ha centralizzato su di sé tutta l'attenzione. Ma i malati oncologici e chi è in attesa di trapianto non possono aspettare: non si possono più fare giornate di tipizzazione (non si possono più fare giornate di tipizzazione (che permettevano a molte persone di iscriversi all'ADMO in poche ore), ma le ADMO di tutte le province e regioni continuano le loro attività.

 

Registrandosi sul sito ADMO della propria regione è possibile iscriversi, si verrà poi ricontattati per un colloquio medico e con un semplice prelievo di sangue si verrà inseriti nel registro donatori. Solo 1 persona ogni 100.000 è compatibile con chi è in attesa di trapianto, per questo bisogna essere in molti iscritti al registro donatori. Può diventare donatore chi:

-ha tra i 18 e i 35 anni (una volta iscritti si resta a disposizione fino ai 55 anni),

-pesa più di 50 kg,

-ed è in ottima salute.

Per diffondere la cultura del dono, non ancora sufficientemente nota in Italia, con i volontari admo abbiamo aperto una pagina fb per sensibilizzare soprattutto i giovani a questo tema.


Il covid-19 ha reso anche molto più difficoltose le donazioni internazionali, oggi più che mai è prezioso trovare un donatore connazionale, per evitare i grossi problemi di spostamento attuale. 


Se vorrete aiutarci a trovare un donatore compatibile per il nostro bambino ve ne saremo molto grati. Ecco la nostra pagina Facebook


Grazie.

 

di Monica

 

Hai anche tu una storia da raccontare? Scrivi a redazione@nostrofiglio.it