Autismo

Mio figlio è autistico, ma io sono comunque una mamma felice

Di mammenellarete
autismo
16 Aprile 2019
Sono la mamma di un bambino autistico, sì, ma sono comunque una mamma felice. Per noi ci sono traguardi diversi, faticati ma... che gioia ragazze! Per chi ha il mio stesso problema: non arrendetevi mai. Siate voi le guerriere, non vi aspettate nulla da nessuno, lasciate perdere la compassione di amici e parenti, quella fa solo male. In bocca al lupo!
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Sono una mamma di 35 anni di una bimba nata nel 2009 e di un guerriero nato nel 2013. Quest'ultima fu una gravidanza come tante, con nausee e vomito. Il bimbo voleva solo nascere un po' prima e così il 21 novembre venne al mondo un batuffolo dagli occhi blu.

 

Era un bambino dolce, feci un po' di nottate in bianco, ma lui cresceva bene. Lo allattai per 13 mesi e ne ero felice. A 15 mesi iniziò a camminare, ma non si girava se lo chiamavi, non indicava con la manina. Tra me e me pensavo: "Lo farà"...

 

Passavano i mesi e lui non parlava, non eseguiva comandi semplici. Iniziavo a preoccuparmi, ma la mia mente non voleva far partire la molla del "Cerca un neuropsichiatra infantile!". Lui giocava con la sorellina, non era infastidito dalla confusione.

 

Insomma per alcuni versi era un bambino normale, per altri no. Fu all'asilo che ci dissero che le cose non andavano e così decisi di fare le prime visite. Prima i dubbi, poi un lungo ricovero... poi la diagnosi: "Disturbo dello spettro autistico", lieve. Che dire? Il mondo crolla, la vita cambia, gli altri cambiano...

 

Iniziai con tutte le terapie possibili: logopedia, psicomotricità e cognitivo-comportamentale. Mi buttai in ogni ricovero che prevedesse una terapia e a quattro anni lui mi ha chiamato mamma. Ora è un ometto che mi chiede quello che vuole, ama sua sorella, ci riempie di baci e coccole, non piange mai, si sveglia sempre col sorriso, che riempie la vita di chi gli sta intorno.

 

Sono la mamma di un bambino autistico, sì, ma sono comunque una mamma felice. Per noi ci sono traguardi diversi, faticati ma... che gioia ragazze! Per chi ha il mio stesso problema: non arrendetevi mai. Siate voi le guerriere, non vi aspettate nulla da nessuno, lasciate perdere la compassione di amici e parenti, quella fa solo male. In bocca al lupo!

 

di Anna

 

(storia arrivata come messaggio privato sulla nostra pagina Facebook)

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