storie

Io e la mia stellina di cioccolato

Di mammenellarete
mamma-bambino
19 novembre 2013
Ciao sono Serena, adesso vi racconterò la mia storia.
Nel 2007 andai in vacanza a Santo Domingo, dove conobbi il padre di mio figlio. C'è da dire che passammo dei giorni bellissimi, e al ritorno scoprii con mio grande orgoglio e felicità di essere incinta. E' chiaro che i miei non la presero molto bene, e in cuor mio, sapevo che se fossi rimasta qua, avrei passato nove mesi d'inferno e per evitare questo a me e soprattutto al mio piccino, decisi di ripartire. Per Santo Domingo.
Passai una gravidanza molto serena,
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tranquilla, nessun dolore, nessuna preoccupazione, veramente felice, io e la mia pancia che cresceva.

 

Avrei dovuto partorire il 28 settembre 2008, ma il mio piccino aveva fretta di uscire, difatti ho partorito 24 giorni prima, il 4 settembre.

 

C'è da dire che partorire a Santo Domingo non è come partorire in Italia, nessuna epidurale...

 

Nessuna coccola da parte di nessuno, solo lo sforzo sovrumano di una mamma, che tanto attende conoscere suo figlio. E così è stato. Quando lo vidi per la prima volta, mi sentii speciale: avevo partorito un'opera d'arte, la mia opera d'arte.

 

A Santo Domingo ho vissuto circa un anno e mezzo, sono venuta via dalla disperazione, una vita non più vivibile, sia per me sia per mio figlio. Se uno vuole il meglio per il proprio figlio ritorna in patria!!!

 

Al giorno d'oggi io e il padre di mio figlio non stiamo insieme, lui vive là, e non lo cerca. (LEGGI ANCHE: UNA STORIA AL BIVIO, SCELGO LUI O MIA MADRE?)

 

Gli sono comunque grata, perché non sa che mi ha fatto il regalo più bello che una donna possa ricevere, un figlio. Anche se molte volte penso che non sa quello che si perde.

 

Un bacio a tutti voi.

 

di Serena

 

(messaggio arrivato tramite la nostra pagina facebook)

 

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