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Diventare mamma con la sclerosi multipla, la storia di Floriana

Di mammenellarete
diventaremamma
24 Ottobre 2019
Floriana ha scoperto di avere la sclerosi multipla a 24 anni, ma non ha rinunciato ai suoi sogni. Soprattutto a realizzato quello più grande: diventare mamma
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Ho avuto la diagnosi di sclerosi multipla quando avevo 24 anni, nel 2004. All'epoca lavoravo sulle navi da crociera quindi ricevere una diagnosi di questo genere, di questa malattia, è stato abbastanza destabilizzante.

Nonostante tutto, dopo aver "accettato" la situazione e aver intrapreso da subito le terapie adeguate che mi hanno proposto i medici, ho ripreso in mano la mia vita. Ho ricominciato l'università, ho conosciuto quello che è oggi mio marito e poi ho avuto i miei due meravigliosi bambini, Emanuele e Michele, quattro anni e quasi due anni.

 

Guarda il video con la storia di Floriana

A parte il primo impatto un po' "devastante", poi piano piano tutto è rientrato non proprio nella normalità ma in un'accettabile routine che ti fa comunque vivere la tua vita.

 

Ci sono delle ripercussioni della malattia nella tua vita da mamma?

Grazie a Dio sto bene, la mia condizione fisica mi permette di svolgere una vita "quasi normale". Io, per quanto riguarda la mia vita da mamma, accompagno tranquillamente i miei figli a scuola, li vado a prendere, li porto al parco, li seguo. Ovviamente c'è un aspetto legato alla malattia che c'è e non si vede: fatica e stanchezza. In una persona con sclerosi multipla sono più rilevanti. Una persona non affetta da sclerosi potrebbe pensare che tutte le mamme sono stanche. Però vi assicuro che una persona con sclerosi multipla che lavora e va a casa, sente molto la fatica. 

Quando a fine giornata i bambini sono caricati a molla e hanno voglia di giocare e ridere, magari un po' accusi il colpo. Quindi ti ingegni per poter cercare a venire incontro anche alle loro esigenze da bimbi.

 

Qual è il rapporto di tuo marito e dei tuoi figli nei confronti della malattia?

Mio marito lo sapeva già quando ci siamo conosciuti: ho avuto la diagnosi tre anni prima.

I miei figli sono troppo piccoli per capire o interpretare la malattia stessa. Col tempo si vedrà. Gli spiegherò che la mamma ha questa malattia, che grazie a Dio non si muore e che se fa la cura sta meglio.

 

Ci sono degli oggetti del cuore che ricordano il tuo percorso?

Uno che ricordo con ilarità è la proposta di matrimonio che mi ha fatto mio marito... ma quando ormai il matrimonio era già stato organizzato.

Poi, il primo acquisto che ho fatto appena ho saputo di aspettare Emanuele: il carillon che gli facevo ascoltare quando ancora era in pancia.

Poi ovviamente gli oggetti più cari che possa tenere una mamma: i braccialetti di quando sono nati i miei bimbi.

 

Da mamma a mamma mi sento di dire che nonostante la sclerosi multipla sia una presenza scomoda e importante nella mia vita credo che neanche la malattia possa condizionare oppure possa inficiare in qualche modo il mio ruolo di mamma. Anche perché noi mamme abbiamo una forza interiore che ci permette di superare qualsiasi cosa e di mettere il fabbisogno e la felicità dei nostri figli di fronte a qualsiasi cosa, anche la malattia. Può rimanere quanto le pare ma non avrà mai un posto in prima fila nella mia vita. In prima vita ci stanno i miei figli e tutto ciò che consegue la loro felicità.

 

di mamma Floriana

 

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