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Sono una fiera mamma di tre gemelle

di Saby - 17.09.2013 - Scrivici

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Lo ammetto, per un lungo periodo della mia vita ho pensato che non sarei mai diventata madre, io, che per sei anni ho cercato di diventare mamma e molteplici volte ho visto infrangersi il mio sogno con aborti spontanei. Io una donna forte, coraggiosa, piena di me, felice dei miei pregi e consapevole dei miei difetti, caparbia, non mi sono mai arresa e adesso mi godo le mie tre gemelle. Ricordo anni fa, quando da bambina vivevo affascinata dal mondo dei gemelli, figlia di uno di due gemelli identici, stupita e divertita non capivo come mai tanta gente confondesse mio padre con mio zio, sembravano uguali, ma non lo erano, mio padre era mio padre. Avevo tanto ammirato quel mondo che ho vissuto davvero con entusiasmo la notizia di 3 gemelli,

distesa su un lettino, ignara e inconsapevole, mi veniva comunicato che nel mio grembo battevano tre cuoricini.

 

3 , ribadisco 3, 3 cuori, 6 braccia, 6 gambe, in un grembo solo tutta la meraviglia del mondo, la straordinaria forza della natura che dentro me si faceva vita. Tre vite crescevano in me. Io una donna come tante, sarei stata spettatrice e protagonista di un autentico miracolo.

 

Gioia, timore, paura; come farò? I soldi, il latte, i pannolini, le pappe, le allatterò? Sono tre, caspita sono tre…. E mentre nella mia mente si affollavano i pensieri il mio cuore scoppiava di felicità. Avanti, vado avanti, a testa alta, senza timore, anche se la notte dormivo poco, anche se l'ansia tormentava le mie giornate.…Sarò all'altezza di così grande dono? Avevo però dentro forza, coraggio e tenacia per potercela fare senza perdermi troppo d’animo.

 

Gravidanza trigemina, i medici furono chiari, molto delicata, i miei figli potevo perderli, potevo perderne uno, due, oppure tutti e tre. Ormai pero', io amavo tutti e tre i miei cuoricini battenti, li amavo quei pochi millimetri di cellule e non volevo rinunciare a nemmeno un pezzetto di loro.

 

Arriva poi la grande scoperta, 3 bambine! Caspita! Avevo già scritto su un foglio 2 nomi maschili e 2 femminili, invece ero madre di 3 femminucce! Un po' mi è dispiaciuto, un maschietto l'avrei voluto, ma pazienza, ero troppo felice per essere triste!

 

Il mio ventre cresceva, ero una balenottera che si muoveva traballante! Ma..chi se ne importa! I kg si perdono, le miei bambine erano più importante di qualsiasi altra cosa al mondo.

 

Una gravidanza che contro ogni aspettativa non mi ha dato nessun problema, a 34 settimane in una sala operatoria con cesario programmato vengono al mondo le mie stelle: Maya, Morgana e Ginevra!

 

Eccole mondo! Ecco le mie figlie, ecco il mio miracolo, ecco il mio orgoglio, senza paura io ero la, con tre creature tra le mie braccia fiera di me stessa e della loro disarmante bellezza. Non sapevo che i momenti più duri sarebbero arrivati da li a poco e mi godevo il mio "più grande specolo dopo il big bang".

 

Ci sono stati momenti difficili, notti insonni. I primi tre o quattro mesi riposavo 2/3 ore da mia madre mentre lei e e le mie sorelle badavano alle piccole. Pian piano ho cominciato ad organizzarmi, dovevo organizzarmi, crescere tre gemelle non era e non è cosa da poco!

 

E allora impari che il biberon sta su da solo con l’aiuto di cuscini e asciugamani, sei fiera di te se in 15 minuti mentre tuo marito sta facendo il turno di notte tu le fai mangiare e ti rimetti a letto, non ti vergogni se mentre cammini per strada macchi le magliette di latte, tu mamma di tre gemelle, devi correre a casa a tirarti il latte perché hai il seno che sta esplodendo.

 

Sei fiera di te stessa quando in 15 giorni hai spannolinato due figlie su tre; sei fiera di te quando loro iniziano l’asilo e le maestre ti fanno i complimenti perché le tue figlie mangiano tutto, non fanno capricci e sono davvero bene educate.

 

Sei spudoratamente fiera di te perché non ti perdi d’animo, perché le tue figlie sono sempre fonte di soddisfazione, perché non importa se non sei riuscita a lavare i capelli, se le tue sopracciglia son un disastro e non ti ricordi più l’ultima volta che hai visto un’amica al bar per un caffè, tu una mamma come tante arrivi alla fine della giornata stanca, distrutta ma ancora viva e felice.

 

Una mamma come tante, con la casa sempre in disordine ma bellissima perché piena di vita! La vita che con forza un giorno decide di irrompe nel tuo tranquillo e a volte noioso vivere quotidiano e ti regala tutto!

 

La gente non ti invidia ma ti ammira, la gente dice: "Non vorrei stare al tuo posto". A volte prova pena per i tuoi capelli arruffati, per i conti che devono quadrare, per le mani senza gel, per le lavatrici sempre piene e la montagna di roba da lavare ogni giorno per 365 giorni l'anno. Ma che importa, meglio 3 che niente!

 

Non chiamatemi super mamma perché non lo sono, sono stata fortunata, a volte penso a tutte quelle donne che ogni giorno lottano e sperano di essere chiamate mamma. Ne ho incontrate di donne come me, sfinite, stanche di un'attesa che non ha mai fine, piene di coraggio e di voglia di provarci ancora! A loro va il mio pensiero quando stanca guardo le mie figlie dormire e prego il mio Dio anche per loro.

 

Essere mamma, per chi ha il desiderio di diventarlo è quasi un diritto, ma la vita a volte è ingiusta e i nostri diritti vengono calpestati, può succede che il destino abbia già deciso per noi prima ancora che noi avessimo espresso il nostro desiderio.

 

Lottate mamme, con coraggio non arrendevi! Provate e riprovate sino a quando avete la forza e il coraggio per riprovarci. Io una donna come tante, mamma come tante, madre di tre gemelle, non ho mai perso il coraggio, fatelo anche voi!

 

La storia di mamma Federica scritta da Saby

 

Sull’autrice

Saby è pugliese e madre di un bambino di 5 anni. E’ autrice della pagina facebook Io con mio figlio e del sito internet http://www.ioconmiofiglio.it

 

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Aggiornato il 03.09.2015

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