Rotavirus

Rotavirus. I miei due gemellini hanno rischiato tanto

Di mammenellarete
gemelli
14 Maggio 2019
I miei due gemellini di 5 mesi furono ricoverati in ospedale per aver contratto una brutta forma di rotavirus. Ora tutto è passato e ringrazio Dio per come è andata, perché hanno rischiato molto. Ritengo che ci sia troppa poca informazione sul rotavirus. Care mamme, alla prima influenza intestinale con vomito e diarrea, non sottovalutate mai i sintomi e state attente alla disidratazione.

 
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Era l'aprile del 2017. Mancava meno di un mese al battesimo dei miei gemellini che avevano "ormai" 5 mesi. Fino a quel momento era stato difficile, se non impensabile, uscire. Figuriamoci organizzare un battesimo.

 

Tutto era complicato, considerando che avevamo anche il fratellino maggiore di appena 2 anni. Una domenica i bimbi si svegliarono e iniziarono ad avere continue scariche di diarrea e vomito. Non mangiavano nulla e qualunque cosa provassi a far ingerire loro, la buttavano fuori, in forma di diarrea o in forma di vomito.

 

Nel pomeriggio venne loro la febbre, alta, a 39 e passa. Diedi subito il paracetamolo, ma passarono i minuti, le ore, ecc. e la febbre non scendeva. Arrivò la notte e i bambini stavano sempre peggio. Non mi spiego tuttora perché non li portai subito al pronto soccorso.

 

Mi sentivo forte avendo avuto a che fare con gastroenterite con il mio primo figlio. Pensavo "Vabbè, si calmeranno, darò loro sali minerali e passerà". Ma niente, la notte fu peggio ancora. Non riuscivano a chiudere occhio, si lamentavano di continuo e la febbre non scendeva!

 

Poco prima dell'alba decidemmo di portarli al pronto soccorso. Dopo una prima anamnesi e visita la pediatra mi disse: "Signora, i bambini sono gravi!". "Come gravi? Che vuol dire, cos'hanno?", chiesi. Non mi fu data risposta, non avevano una diagnosi, ma erano gravemente disidratati.

 

"La prima cosa da fare è inserire una flebo per reidratarli e dopo inseriremo un ago per il prelievo del sangue e capire cosa c'è!". "Bene", dissi, "fate ciò che dovete". Non vi dico per prendere una vena quanto tempo e quanti buchi (anche sul cranio) dovettero "subire" i miei bimbi.

 

Purtroppo la difficoltà nel prendere la vena era dovuta alla disidratazione. Ignoravo totalmente ciò, lo imparai a mie spese. Appena presa la vena fecero radiografia e prelievo del sangue. Avevano entrambi una broncopolmonite.

 

Lì mi fu detto che molto probabilmente avevano contratto il rotavirus. Rotavirus??? E che cos'è? È l'unico virus gastrointestinale che può intaccare l'apparato respiratorio (ecco spiegata la broncopolmonite) e il sistema nervoso centrale con encefalite. Nei paesi poveri i bambini muoiono a causa di questo virus e anche nei paesi industrializzati nei neonati c'è una percentuale di morte!

 

Pregai, pregammo, io e mio marito, tanto... Fu difficile anche trovare un ricovero in ospedale, dove non c'era posto per due. Alla fine dovetti firmare per accettare un ricovero dove mi davano una culla e un lettino! Ma era troppo urgente...

 

Con ambulanza e flebo attaccate giungemmo all'ospedale. Ci portarono subito in stanza. Le infermiere sistemarono le flebo e uscirono dalla stanza. Mi girai e vidi uno dei 2 gemelli con gli occhi all'insù che non respirava. Urlai, chiamai aiuto, una dottoressa venne subito e gli misero subito l'ossigeno.

 

Dal quel giorno, il ricovero durò una settimana. Per fortuna le scariche si fermarono del tutto dopo quasi 10 giorni, per le dimissioni aspettavamo che i bambini smettessero di perdere peso.

 

I piccoli non riuscirono a prendere il latte "normale" per altri due mesi a seguire, lo dovetti reintegrare pian piano. Ora tutto è passato e ringrazio Dio per come è andata.

 

Ritengo che ci sia troppa poca informazione su questo rotavirus, il mio pediatra non mi aveva neanche detto che esisteva un vaccino. Care mamme, al primo sintomo di influenza intestinale con vomito e diarrea, non sottovalutate mai i sintomi e state attente alla disidratazione.

 

di Francesca

 

Ecco il video:

 

 

 

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