Stenosi ipertrofica del piloro

Le mamme sono il primo dottore del loro bambino. Storia di una stenosi ipertrofica del piloro

Di mammenellarete
neonato

14 Settembre 2015 | Aggiornato il 27 Dicembre 2017
Mio figlio Achille dopo la nascita vomitava continuamente. Mi preoccupai molto e, nonostante tutti mi dicessero di non preoccuparmi, decisi di farlo visitare. I medici scoprirono che aveva la stenosi ipertrofica del piloro! Dopo due giorni di flebo e digiuno, il mio piccolo Achille fu operato e dopo quattro giorni tornammo a casa. Ora sta bene ed ha recuperato peso, ma quanta paura ho avuto in quei giorni!

Facebook Twitter Google Plus More

L'8 luglio scorso è nato il mio secondo figlio, Achille, un bel bimbo di 3760 kg. Una gioia immensa, giunta dopo sei anni dal primo. Tutto è andato bene fino al 25 luglio, poi l'incubo. Il bimbo iniziò a vomitare a ogni poppata, sempre, non lasciava niente nel suo pancino.

 

Parlando con familiari e amiche venivo puntualmente rassicurata sul fatto che il bimbo era semplicemente affetto da reflusso gastrico. Così, nonostante l'angoscia, i giorni passavano. Ma il mio piccolo cucciolo peggiorava sempre di più.

 

Il 13 agosto, presa dallo sconforto, tornai dal mio pediatra, a distanza di 10 giorni dalla prima visita di routine, anche perché sapevo che qualcosa non andava. Ero più che consapevole che il piccolo non stava bene e che non era cresciuto.

 

Infatti era diminuito di peso. Era di 3 chili e 640 grammi dopo più di un mese. Il mio pediatra mi prescrisse "Ranidil" e "Medigel". Li comprai e tornai a casa felice per aver risolto almeno un po' il problema.

 

Invece il piccolo Achille continua a vomitare, ancora di più. Decisi di portarlo al pronto soccorso il giorno dopo e, dopo un pomeriggio intero a cercare di prelevare sangue dalle sue piccole ed invisibili vene (fu un martirio per lui, povero amore), decisero di fare un ecografia e individuarono il problema!

 

Stenosi ipertrofica del piloro! Dopo due giorni di flebo e digiuno, il mio piccolo Achille fu operato e dopo quattro giorni tornammo a casa. Ora sta bene e ha recuperato peso, ma quanta paura ho avuto in quei giorni!

 

Tutto questo per dire a tutte le mamme che stanno leggendo di non sentirsi "pazze" se vedono che il loro bambino ha qualcosa che non va. Siamo noi i primi dottori dei nostri figli, noi li conosciamo, a noi non sfugge nulla.

 

Se avessi dato retta al mio istinto, mio figlio non avrebbe patito in quel modo. Se avessi deciso di aspettare ancora che la cura del mio pediatra facesse effetto, avrei trovato morto il mio bambino nella culla, visto che era gravemente disidratato. Siate voi il campanello d'allarme e fatevi sentire da chi dice di capirne più di voi.

 

una mamma

 

(storia arrivata all'email redazione@nostrofiglio.it)

Infertilità di coppia: guardo con fiducia al futuro
Storia del piccolo Samuel
Sospetta cardiopatia congenita: adesso il suo cuoricino è perfettamente funzionante

Anche tu aspetti un bambino? Ti potrebbero interessare gli articoli sulla Gravidanza di nostrofiglio.it

LE ULTIME STORIE