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Mia figlia Matilde è nata due volte: operata per una cisti da neonata

di mammenellarete - 14.07.2014 - Scrivici

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Vorrei raccontare la storia della mia gravidanza e della mia piccola Matilde , un po' per sfogo un po' per dare supporto a tutte le mamme che stanno affrontando un'esperienza come la mia. Ho scoperto di essere incinta il 3 giugno dell'anno scorso, la notizia ci ha reso tutti molto felici e la mia gravidanza è proseguita bene fino al giorno della visita morfologica. Abbiamo avuto due notizie quel giorno. Aspettavamo una bambina! La ginecologa però ci spiegò anche che aveva notato

la presenza di una formazione transonica vicino alle ovaie . Era necessario fare una morfologica di secondo livello. Da quel giorno sono iniziate una serie di ansie e preoccupazioni che sembravano non finire mai.

 

Prenotammo la visita a Pisa da una professoressa molto brava che ci confermò la presenza di questa formazione al di sotto dell'ilo epatico. Mi fece fare subito esami del sangue e ci prenotò per una consulenza genetica per poter escludere varie malattie tra cui la fibrosi cistica. Mi rifiutai di fare l'amniocentesi.

 

Le analisi andarono bene e la consulenza genetica sembrava escludere varie malattie. Le visite ecografiche continuarono e la cisti cresceva col crescere della bambina. Mi spiegarono che la maggior parte delle volte queste formazioni potevano riassorbirsi prima del parto o scomparire dopo la nascita della bambina: non è stato così nel mio caso.

 

Quando Matilde è nata la cisti era sempre lì e misurava 2,5 cm di diametro. Fui trattenuta in ospedale per 6 giorni perché i medici dovevano capire che cosa fosse quella formazione, non potevano stabilirlo con certezza, ma era inerente al fegato.

 

Una volta a casa mi dissero di controllare il colore delle feci e di preoccuparmi se ci fossero stati episodi di vomito. I mesi passavano e Matilde tra una visita e l'altra cresceva bene; a Pisa ci spiegarono che la bambina aveva una cisti in prossimità del coledoco e che avremo dovuto operarla a Brescia entro l'anno di vita. Andammo così a fare una colangiorisonanza a Brescia che ci confermò la presenza di questa cisti che nel frattempo era cresciuta, parlammo con il professore che avrebbe dovuto fare l'intervento e ci disse che se tutto proseguiva come doveva ci saremo rivisti a fine estate.

 

Una notte di fine maggio la mia bambina stava male, era lamentosa e non riusciva a dormire. Nel mio cuore mi sentivo che c'era qualcosa che non andava, così la mattina seguente andammo a Pisa al pronto soccorso dopo un episodio di vomito a getto. Fecero un'ecografia e il mio compagno si accorse subito che la cisti era triplicata. Mi trattennero per la notte in ospedale e saremo dovuti andare a Brescia il giorno dopo.

 

La nottata fu tremenda, Matilde ha sofferto tantissimo tanto che abbiamo dovuto darle qualcosa per il dolore. Io ero distrutta, non ce la facevo più a sentirla piangere, volevo che finisse tutto al più presto. Erano due giorni che non dormivo e Matilde stava meglio solo se la tenevo in braccio. Il giorno dopo ci hanno portato in elicottero a Brescia dove Matilde è stata operata per la rimozione della cisti e del coledoco. L'operazione è durata 7 ore. Non so dove ho trovato le forze per farcela, ma alla fine siamo riusciti a buttarci alle spalle questa orribile esperienza.

 

Adesso posso finalmente godermi la mia piccola che come dice la mia cognata è nata due volte! Finalmente sta bene e quei pianti improvvisi di dolore sono un lontano ricordo.

 

Voglio con questo racconto far capire a tutte le mamme che noi siamo speciali e che siamo fondamentali in momenti come questi. Tutti intorno a noi possono crollare, ma noi dobbiamo tener duro e far forza ai nostri piccoli per affrontare queste dure prove. Anche se pensate di non farcela, e vi giuro che io l'ho pensato, nel momento in cui serve riusciamo a trovare quella forza e quel coraggio che mai avremo pensato di avere!

 

Un abbraccio a tutte voi e un in bocca a lupo per tutto!

 

di Erica

 

(storia arrivata sulla nostra pagina Facebook)

 

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