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L'influenza A: come comportarsi con i bambini

di mammenellarete - 10.09.2009 - Scrivici

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La malattia legata al virus dell'influenza A è causata da un nuovo virus che origina da virus influenzali adattati a infettare i suini.

Raramente gli esseri umani e gli animali possono trasmettersi l’uno con l’altro ceppi virali, come nel caso degli uomini che si ammalano di influenza aviaria o suina (di solito in seguito a un contatto diretto con gli animali malati).

 

L’eccessiva promiscuità in cui sono costretti a vivere animali ed uomini in allevamenti del Messico e degli Stati Uniti ha causato la presenza contemporanea nello stesso individuo di virus di influenza umana e animale.
Tale situazione ha portato allo sviluppo di un virus modificato con la capacità di causare l’infezione e di diffondersi nella popolazione umana.

La popolazione umana presenta una scarsa immunità naturale a questi nuovi virus.
Se il nuovo virus influenzale si trasmette facilmente da uomo a uomo, c’è il rischio che dia luogo a una pandemia.

 

Una pandemia di influenza è provocata proprio da un virus influenzale nuovo o insolito, capace di diffondersi facilmente tra gli esseri umani.

Fortunatamente la malattia legata al virus dell'influenza A sembra più leggera del previsto e non desta reali motivi di preoccupazione.

 

Più che un problema di salute individuale, i sintomi e la durata sono quelli di una comune influenza, esiste un problema di salute pubblica perché potrebbe accadere che molte persone si ammalino contemporaneamente (medici, infermieri, forze dell’ordine, vigili del fuoco) creando difficoltà nei servizi pubblici.

 

E’ questa la ragione per cui le prime dosi del vaccino, che saranno pronte probabilmente ai primi di novembre,saranno destinate proprio agli addetti ai servizi di emergenza.

 

C’è molta prudenza nel destinare il vaccino anche ai bambini ed alle donne in stato interessante perché le autorità sanitarie europee ed italiane,trattandosi di un nuovo farmaco,vogliono essere sicure che il vaccino non provochi effetti collaterali tali da rendere i costi superiori ai benefici.

 

La complicanza più frequente di questa forma di influenza è rappresentata dalla polmonite virale acuta primaria,ma secondo il vice ministro della salute Fazio e' stimato che ''alla fine della pandemia i casi gravi saranno un paio di centinaia”.

 

Per tale ragione le lezioni partiranno regolarmente e non e' prevista nessuna chiusura generalizzata delle scuole.

 

'La eventuale chiusura di singole classi o plessi scolastici sarà decisa su proposta delle Asl con il coinvolgimento del sindaco e dei dirigenti scolastici, solo se si dovessero verificare casi gravi di influenza A e non è stata presa assolutamente in considerazione l'ipotesi di un allungamento delle vacanze di Natale in coincidenza con il picco dell'influenza.

 

Per prevenire il diffondersi della epidemia sarà necessario pertanto rispettare e far rispettare specialmente ai bambini più piccoli in età scolare le comuni regole igieniche (lavarsi le mani prima dei pasti, non passarsi bevande già assaggiate da altri compagni o portarsi alla bocca penne e matite,)
Se tuttavia si è contagiati, rispettare la malattia:

 

• non cercare rapide guarigioni per far tornare i bambini presto a scuola, ma tenerli a casa al caldo e al al riposo;

 

• adottare un regime dietetico sano senza cibi industriali, a base di molta frutta e verdura(l’aglio è un ottimo antivitale naturale),aspettando che la forza guaritrice della natura faccia il suo dovere;

 

• Rivolgersi comunque sempre al proprio pediatra che aiuterà a prendere in ogni diversa situazione la giusta decisione.

 

Dott. Franco De Luca
Pediatra

 

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