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L'importanza dell'igiene nasale per lo sviluppo del linguaggio

di Elenora La Monaca - 19.05.2014 - Scrivici

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Fin dai primi mesi di vita il pediatra e tantissime pubblicità ci ricordano quanto sia importante tenere pulito il nasino dei bimbi, in genere giustificando l’intervento con un buon riposo notturno del bambino (ma anche di mamma e papà). Non so se alcuni di voi hanno ricevuto anche spiegazioni in merito ai veri motivi per cui è necessario fare lavaggi nasali frequenti, operazione che spesso spaventa le neo-mamme anche per il fatto che quasi mai si mostra nella pratica come fare.

Tenere libero il nasino serve a mantenere una corretta fisiologia respiratoria che dovrebbe consistere in una respirazione nasale; quando ciò non accade e si instaura una respirazione orale, allora si hanno importanti conseguenze sullo stato di salute del bambino.

 

Il bambino respira aria fredda e non filtrata, quindi è più soggetto ad infiammazioni che aumentano la produzione di muco ingrossando adenoidi e tonsille, le quali a loro volta aumentano la respirazione di tipo orale con conseguente innesco di un circolo vizioso.

 

Il bambino in questo stato avrà quasi certamente un ristagno di muco all’interno delle tube di eustachio (che collegano la gola all’orecchio medio) con comparsa di otiti ( a volte anche asintomatiche), una cattiva mobilità del timpano o una sua perforazione e una sordità di tipo trasmissivo (quindi transitoria) legata alla presenza di muco.

 

Nello specifico la sordità trasmissiva impedisce al bambino di sentire bene i suoni e se è molto piccolo può incidere negativamente sullo sviluppo della percezione linguistica che è fondamentale per sviluppare un buon linguaggio.

 

Oltre a questo problema in entrata (non ci sento bene) si verifica anche un problema in uscita; il bambino respiratore orale ha una bocca poco competente dal punto di vista muscolare, una bocca ipotonica che non articola bene i suoni della lingua e una lingua abbassata; compaiono spesso la cattiva pronuncia dei suoni S, Z, Ci e GI.

 

Dopo questo terrorismo arriva la buona notizia: tutto ciò è evitabile oppure, se è già successo, è assolutamente correggibile con un programma di respirazione orale e la correzione della cattiva abitudine respiratoria. Consultando un bravo logopedista sarà possibile ripristinare, con un po’ di pazienza e costanza, un buon funzionamento respiratorio e anche un buon sonno notturno, con buona pace di mamma e papà!

 

Sull’autrice

 

Eleonora La Monaca, logopedista da 15 anni, da 10 si occupa prevalentemente di disturbi di linguaggio in bambini piccoli (da 0 a 4 anni) presso un Servizio di Neuropsichiatria Infantile pubblico. Il suo sito: http://www.mammalogopedista.it/wordpress/

 

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