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Le vaccinazioni obbligatorie per i bambini

di mammenellarete - 02.04.2009 - Scrivici

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Quando un bambino nasce viene sottoposto, per legge, a delle vaccinazioni obbligatorie contro alcune malattie che potrebbero compromettere la sua salute. Molte sono state le polemiche contro gli effetti indesiderati che la vaccinazione può comportare, ma la Sanità Pubblica consiglia il vaccino come metodo preventivo contro malattie e complicanze che metterebbero, in caso contrario, a serio rischio la vita del bambino. Le vaccinazioni contro alcune malattie, se fatte da tutti, potrebbero essere di grande aiuto all’eliminazione completa di infezioni anche a livello mondiale.

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Ad esempio è stato confermato che uno degli ultimi casi di poliomelite si è registrato nel 1982 e la sua totale eliminazione è stata, invece, confermata nel 2002: assenza assoluta in tutto il mondo.
Esistono alcune vaccinazioni obbligatorie, contro quelle malattie per cui non esiste una cura, oppure, quando c’è, può non essere efficace.

 

Cos’è un vaccino?

 

È costituito dal virus “dormiente” che viene introdotto nell’organismo solo per rinforzare le difese immunitarie; in effetti, nel vaccino, il virus ha perso le sue proprietà infettive, ma non quelle antigenetiche che servono alla stimolazione e alla produzione di anticorpi.

 

Con il nuovo piano nazionale vaccini 2008-2010 sono state confermate le quattro vaccinazioni che obbligatoriamente per legge vanno fatte alla nascita e sono quelle contro:

 

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Poliomelite

 

Fino al 1999 veniva somministrato un solo vaccino antipolio orale (OPV) che poi, a partire dall’anno in questione, è stato sostituito con due dosi di vaccino antipolio inattivo (IPV), seguite da due dosi di OPV. Dopo la conferma della completa eradicazione (totale scomparsa) della malattia, il vaccino, dal 2002, è stato sostituito da unica somministrazione di IPV.

 

Nel primo anno di vita le prime tre dosi rimangono invariate e negli anni successivi viene effettuato il richiamo:
i bambini nati dal 1 gennaio 2004 in poi, effettueranno il richiamo tra il quinto e sesto anno di vita e non prima che almeno siano passati 12 mesi dalla terza dose somministrata. Questo richiamo viene effettuato in concomitanza con il vaccino antidifterico-tetanico-pertossico e della seconda dose di antimorbillo-rosolia-parotite;
• i bambini nati prima del 1 gennaio 2004 effettueranno il richiamo al secondo e terzo di vita

 

Difterite

 

Il vaccino contro la difterite è costituito da anatossina difterica, tossina resa innocua in laboratorio, atta solamente a stimolare la produzione di anticorpi. Secondo i calendari vaccinali si effettua tramite tre dosi al terzo, quinto e dodicesimo mese con due richiami uno a intorno a cinque - sei anni e l’altro tra gli undici e quindici anni.
Sono raccomandati anche altri richiami a cadenza decennale. Ulteriori richiami sono raccomandati a cadenza decennale.

 

Tetano

 

Come nel caso della difterite, anche per il tetano viene somministrata tossina originaria (anatossina tetanica) resa innocua in laboratorio.
Il calendario vaccinale è uguale a quello della difterite, per i richiami viene somministrato il DTaP componente contro difterite e pertosse che serve per la dose di richiamo del sesto anno di vita e il Tdap (tetano, difterite a ridotto contenuto di anatossina e pertosse), per la dose di richiamo dei 14 anni.
Dal 1998 sono stati, invece, introdotti componenti combinati in cui l’anatossina tetanica è associata a componenti come l’antidifterico, antipertosse e antiepatite.

 

La vaccinazione contro il tetano dovrebbe garantire l’immunità al 100% e per una durata molto lunga (almeno 10 anni).

 


 

Epatite B

 

Nei bambini si somministrano tre dosi di vaccino al 3°, 5° e tra l'11° e il 12° mese di vita.
I neonati da madre infetta (HBsAg positiva) assumono quattro dosi: alla nascita (entro 12-24 ore), al 1°, 2° e 11-12° mese di vita; in concomitanza alla prima dose di vaccino si somministrano al neonato anche le immunoglobuline.
Se la madre è immune, HBsAg negativa, il calendario vaccinale rimane immutato con tre dosi da somministrare entro il primo anno di vita.

 

La vaccinazione obbligatoria degli adolescenti è terminata nel 2003, è l’anno in cui i dodicenni fanno parte di una classe di nati che risultano già vaccinati nel primo anno di vita.

 

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