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L’apprendimento dei neonati già dai cinque mesi

di mammenellarete - 08.05.2009 - Scrivici

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A cinque mesi i bambini sono già in grado di cogliere le realtà che li circondano proprio come gli adulti. Non è una supposizione di mamme o voci di corridoio, ma è una certezza della scienza. La Northwestern University ha pubblicato sulla rivista Psychological science uno studio che mette luce sulla questione dell’apprendimento dei neonati già a partire dai primi mesi di vita.

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Sembrerebbe infatti che i neonati abbiano una capacità innata di apprendimento che va, poi, perfezionandosi nel tempo senza aver bisogno di uno stimolo esterno e di dipendenza dagli altri. I piccoli, già dai cinque mesi, apprendono come i fratelli e gli adulti e lo studio dei ricercatori lo conferma riportando alcuni esperimenti pratici.

A cinque mesi sono in grado di differenziare l’acqua contenuta in un bicchiere da un materiale solido blu, molto somigliante all’acqua, sempre contenuto in un bicchiere. Questo dimostra che sono in grado di distinguere i solidi dai liquidi basandosi semplicemente sul movimento del materiale, sul loro spostamento e dal modo in cui vengono fuori dal bicchiere.

L'esperimento ha anche dimostrato la sorpresa dei bambini davanti a qualcosa di inaspettato: i neonati hanno trattenuto lo sguardo per molto più tempo sull’oggetto non conosciuto. Il loro sguardo si è soffermato quando c’è stata la sostituzione, dal bicchiere, della sostanza liquida con la sostanza solida e viceversa.

Questa è la dimostrazione pratica che i piccoli, già dai cinque mesi, hanno capacità di osservazione ed apprendimento degli adulti: anche questi ultimi si comportano allo stesso modo – davanti ad un evento nuovo ed inaspettato - quando c’è il cambiamento di qualcosa, una novità.

I neonati, secondo quanto riferiscono i ricercatori, percepiscono il cambiamento, sono curiosi e vogliono sapere quello che sta succedendo, cosa può rendere diverso il nuovo evento dal vecchio. I piccoli raccolgono dati su ciò che hanno intorno cercando di elaborarlo per scoprire, nel processo di crescita, i cambiamenti, le differenze e le novità.

L’apprendimento è dunque qualcosa di innato, almeno secondo quanto dimostra questa ricerca della Northern University, e ritorna in auge la teoria per cui i neonati apprenderebbero anche durante il sonno.

Qualche giorno fa abbiamo appreso la notizia di Elise Tan Roberts, una bambina inglese che a soli due anni presenta un quoziente intellettivo di 156, al di là di quello degli adulti che normalmente è di 100 e poco al di sotto di quello di Einstein in età matura! La piccola sa già contare, leggere, fare lo spelling del suo nome.

Piccoli geni crescono!

Che i bambini siano più attivi ed intelligenti degli adulti?

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