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Il linguaggio dei bambini

di mammenellarete - 13.05.2009 - Scrivici

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L'adozione del linguaggio da parte dei piccoli è un evento progressivo che avviene per tappe diverse da soggetto a soggetto. Come ci spiega la nostra esperta, la dott.ssa Schiavi, ogni bambino ha i suoi tempi e le sue esigenze e non ci si deve del tutto preoccupare se il piccolo non parla ancora bene oppure non parla affatto: potrebbe esplodere all’improvviso e parlare anche in modo perfetto. Dipende da molte situazioni e, a volte, un ritardo può semplicemente dipendere da un aspetto di pigrizia caratteriale.

Come è possibile comprendere se il bambino sta maturando correttamente il linguaggio?

 


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Quando ci sono dei dubbi o delle reali preoccupazioni sul ritardo con cui il bambino inizia ad esprimersi, è bene valutare attentamente il comportamento del bambino quando gli si parla e verificare se è in grado di capire quello che sta ascoltando quando ci si rivolge a lui, cioè se mostra un certo tipo di atteggiamento riconducibile alla comprensione.I segnali più comuni sono la risposta con lo sguardo, il cenno della testa, l'indicazione di un oggetto o la gestualità che accompagna un verso.

 

L’attenzione continua da parte del genitore a questi segnali à stessi siano in grado di analizzare da soli se le capacità di comprensione del piccolo sono in fase di sviluppo.

 

Tra gli accorgimenti che mamma e papà possono attuare, è utile ricordare di:

 


  • parlare al bambino con frequenza, utilizzando frasi semplici cercando di associare le parole agli oggetti, indicandoli e mostrando al bambino il loro nome corretto (preferibilmente senza vezzeggiativi o diminutivi), in modo che il piccolo continui ad immagazzinare nozioni anche se non ancora in grado di esprimere parole;
  • giocare insieme, sfogliando libri e associando immagini a parole;
  • farsi indicare gli oggetti appena definiti a voce per valutare se la comprensione e l’acquisizione delle parole stesse sia avvenuta;
  • quando il bambino sbaglia le parole, correggerlo con dolce fermezza.

 

I bambini che hanno maggiori problemi di linguaggio solitamente hanno genitori che parlano il "bambinese", ovvero infarcendo parole di vezzeggiativi, diminutivi, o usando parole non esistenti per assecondare la comprensione del bambino. Essere genitori teneri non significa usare vocine da cartone animato o insegnare ai piccoli delle parole che non hanno senso compiuto.

 

Se raggiunti i 36 mesi di età il piccolo non ha ancora sviluppato alcun linguaggio o è restio a comunicare, è bene consultare il pediatra per valutare la sua situazione.

 

I consigli della nostra esperta, la dott.ssa Schiavi sono molto utili a dare una risposta ai tanti dubbi che un genitore si pone a riguardo.

 

Com'è stata l'acquisizione del linguaggio per il tuo bambino? Raccontalo sul nostro forum!

Guarda il video della nostra esperta!

 

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