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Il latte d’asina: le testimonianze dei genitori

di mammenellarete - 31.08.2009 - Scrivici

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Care mamme, continuiamo a parlare di latte di asina attraverso la voce di alcuni genitori che hanno vissuto sulla propria pelle la brutta esperienza di avere un figlio neonato allergico al latte commerciale e al latte di soia. La signora D’Amore, di Floridia, cittadina in provincia di Siracusa, mamma di un bambino di tre anni, ci racconta la sua esperienza: «Non ho potuto allattare mio figlio al seno e ho cominciato l’allattamento artificiale ascoltando i consigli del mio pediatra. I problemi, purtroppo, si sono manifestati subito: il bambino non dormiva, aveva coliche continue, era sempre nervoso. Naturalmente non cresceva come avrebbe dovuto. Il pediatra ha cambiato il latte, senza alcun risultato. Anzi, il peggioramento era continuo, con diarrea e gastroenterite. Ho provato tutte le qualità di latte per bambini intolleranti presenti sul mercato, ma i sintomi persistevano. Infine, disperata, mi sono rivolta a un nuovo pediatra che mi ha prescritto il latte di soia. Dopo aver constatato che neanche con questo prodotto avevamo la soluzione, mi ha detto di passare al latte di asina. Il miglioramento è stato immediato. La diarrea, la gastroenterite, il nervosismo e l’insonnia sono spariti nell’arco di pochi giorni e mio figlio ha cominciato a crescere come un bambino sano. È guarito grazie al latte di asina.»

Gianpaolo Schillaci

 

Mia figlia presentava una dermatite molto grave

 

Anche Vincenzo Cavalieri, di Canicattini Bagni (Siracusa) ha dovuto allevare la propria figlia con il latte d’asina. A differenza degli altri genitori, che non conoscevano le qualità di questo latte, Vincenzo sapeva che sua figlia avrebbe potuto trarre giovamento, ma ha subito l’ostilità dei medici. Inoltre è un allevatore di asini ragusani, quindi aveva a disposizione la materia prima: «Mia moglie non ha potuto allattare la bambina al seno per problemi di salute. Il pediatra ci ha prescritto il latte industriale e sono cominciati i problemi: notti insonni dovuti a pianti ininterrotti, coliche continue e terribili e stipsi. È stata un’odissea, il pediatra continuava a cambiare marca di latte, ma i risultati erano identici. Mi sembrava di impazzire: dodici giorni senza dormire, la bambina che non cresceva e che piangeva sempre: temevo il peggio. Infine ho fatto di testa mia e ho dato il latte delle mie asine a mia figlia.

 

 

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