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Come scegliere il passeggino perfetto

di Chiara Pennacchi - 25.03.2014 - Scrivici

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Si sa che uno dei primi pensieri di una mamma è: come porterò a spasso il mio angelo? Eh si, perché il passeggino non è solo un mezzo di trasporto, è un nido caldo e accogliente dove metteremo il nostro pulcino i primi giorni e per molti bimbi sarà il primo lettino. Ogni mamma lo vede un po' come un surrogato delle sue braccia, un posto caldo e sicuro dove far riposare il bimbo. Sceglierne uno sembra quasi impossibile, dal momento

che ne esistono di tutti i tipi, alla moda, alti, bassi, trio o no, colorati o meno e quando la mamma entra in un negozio specializzato sembra quasi che la scelta sia infinita e la futura mamma viene messa di fronte ad oggetti che potrebbero essere a lei sconosciuti, parole nuove o riconiate che potrebbero creare confusione; ovetti, navicelle, trio, seggiolino auto da 0 kg in su... Insomma cosa scegliere e come scegliere?

 

Partiamo dall'auto...

 

Innanzitutto, scegliamo come vorremo trasportare i nostri bimbi in auto: ovetto o navicella? A seconda della risposta allora bisognerà decidere se comprare le imbracature per la navicella, affinché non si muova dal sedile o un cuscino riduttore per ovetto. Sì, perché ciò che spesso le case produttrici non ci dicono è che queste due soluzioni sono sì omologate, ma vanno comunque adattate. Molti ovetti 0/13 kg non hanno dei riduttori adatti ad un neonato e quindi è bene comprare un ulteriore riduttore; sarebbe, inoltre, bene acquistare ovetti che ci permettano di far viaggiare il bambino al senso contrario di marcia, perché in caso d'incidente il bambino non abbia colpo di frusta. La navicella invece va fissata al sedile e il bambino anche va trattenuto con il sistema di cinghie omologato.

 

Ma tornando al passeggino, una volta scelto il pezzo principale per il trasporto: quale passeggino scegliere? La soluzione ideale sarebbe un passeggino leggero e maneggevole, piccolo affinché possa agevolmente passare in città o negli ascensori e alto, perché più il bimbo è in alto, meno si trova vicino al tubo di scappamento delle auto.

 

E per i gemelli? In questi casi, la soluzione ideale non esiste. I passeggini a treno sono comodi per passare in città e sono abbastanza maneggevoli, ma scordatevi di entrare in un ascensore o di perdere la pazienza fra i parcheggi selvaggi delle grandi città. Il così detto trio gemellare viene scelto per la comodità degli ovetti, dal momento che il trasporto di gemelli in auto avviene quasi sempre con ovetti, sin dalla nascita, per poi però passare il prima possibile a passeggini affiancati modello ombrellino perché, si sono più scomodi per il passaggio fra le porte e le auto e per entrare negli ascensori, ma sono notevolmente più leggeri di quelli a treno. Sconsigliatissimi sono i ganci universali per unire due passeggini singoli, rendono i passeggini molto più larghi di un affiancato e non sono adatti se non per fare pezzi di strada dritti e senza salire e scendere dal marciapiede. I ganci si allentano facilmente e farete il doppio della fatica.

 

Nella speranza che questo mio articolo abbia chiarito qualche dubbio, vi auguro di fare la scelta più giusta per voi e per il vostro pulcino.

 

Sull’autrice:

 

Sono Chiara, una 33enne mamma di due gemelli, traduttrice e interprete e freelance. Sono felicemente sposata con Stefano il ragazzo dei miei sogni.

 

Storie scritte da Chiara:

 

 

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