Storie delle mamme

Spina bifida. Il mio angelo sarà sempre con me!

Di mammenellarete
donna-triste
3 marzo 2020 | Aggiornato il 2 marzo 2020
Quando rimasi incinta per la prima volta, aspettavo una femminuccia. Purtroppo, dopo una visita, il medico ci comunicò che la piccola aveva la spina bifida. Dovetti prendere la dolorosa decisione di abortire. Ora sono mamma di due bambini sani e belli, ma non dimenticherò mai il mio angelo volato in cielo, che sarà sempre con me.
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Mi chiamo Valentina, ho 30 anni e scrivo per raccontarvi la mia storia! Sto con mio marito da 13 anni, di cui quasi sette di matrimonio. Ci siamo sposati quando eravamo giovanissimi, dopo sei mesi di matrimonio finalmente scoprimmo che aspettavo un bimbo.

 

Fu una gioia immensa, il figlio tanto desiderato. Iniziai subito ad assumere acido folico e a fare tutti gli accertamenti del caso. Alla prima ecografia tutto procedeva alla grande, alla 13esima settimana feci la traslucenza nucale. Non dimenticherò mai quel giorno: mentre ero seduta su quel lettino, mio marito mi teneva la mano e mia mamma e mia suocera erano lì vicino. Il dottore, con  l'ecografo, girava e rigirava in silenzio.

 

Dopo 10 minuti con una sottile voce chiesi: "Dottore c'è qualcosa che non va?". Mi rispose: "Sì, signora, il piccolo/a ha una grave malformazione chiamata "spina bifida"." Panico totale: scoppiai a piangere incredula di tutto ciò, ma il dottore con molta pazienza mi spiegò tutto: era una mancanza di acido folico che io già avevo senza saperlo.

 

Il mio angelo con la spina bifida

 

Il medico mi disse che la bambina non ce l'avrebbe fatta e così programmai l'aborto terapeutico. Dopo due giorni mi ricoverarono e iniziò il mio calvario. Era il 23 giugno, mi misero gli ovuli per farmi venire i dolori e la notte fra il 23 e il 24 nacque la mia bimba, il mio angelo custode.

 

Me la fecero vedere per un solo secondo, era così minuscola, non dimenticherò mai quel giorno. Entrò il dottore e mi disse: "Signora se lei vuole procediamo con l'esame autoptico così vediamo la bimba cosa aveva davvero!". Firmai per dare il consenso e dopo 60 giorni mi diedero i risultati: c'era scritto che era una femminuccia e che era gravemente malata di spina bifida e in più aveva una malformazione alla schiena.

 

Dopo l'aborto entrai in una fase di depressione totale: piangevo giorno e notte, mi chiedevo perché fosse successo proprio a me, che l'avrei amata con tutto il cuore. Mi dicevo: "Perchè mi è stata tolta la cosa più bella del mondo?". Intanto i giorni passavano e solo dopo due mesi scoprii di essere nuovamente incinta. Dio mi avrebbe ripagato di ogni sofferenza e così da lì a poco scoprimmo che aspettavo un altra femminuccia... che è nata a 39 settimane bella e sana!!!

 

E oggi Giada ha quasi 5 anni. Sono diventata mamma da poco anche di Vincenzo, quindi dico a tutte voi mamme, che provate questo grande dolore, non vi arrenderete mai perchè quei bimbi mai nati sono angeli che saranno vicino a noi per sempre.

 

di Valentina

 

(storia arrivata all'email della redazione)

 
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