Mamma straniera

Sono migrata in cerca di lavoro, ma ho perso l'affetto di mia figlia

Di mammenellarete
mamma

24 Febbraio 2016 | Aggiornato il 09 Ottobre 2017
Ho scelto di andar via dalla Romania, lasciando un marito violento e una vita davvero difficile. Sono venuta in Italia e ho incontrato per fortuna un uomo meraviglioso. Ma non sono riuscita a portare con me la mia bimba. Adesso il mio ex marito non me la passa al telefono e non vuole darmela neanche in affidamento. Ora sono amata per ciò che sono e sono apprezzata per quello che faccio e abbiamo anche un piccolo principe di un annetto. La gioia del nostro amore. Ma come posso guardare lui e non pensare alla mia bimba, che ha fatto già 10 anni e che è lontana da me? 

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Scrivo perché vorrei sfogarmi un po' con voi, per il semplice motivo che mi sento sola e mai capita da nessuno. Sono una mamma straniera, rumena, venuta in Italia a lavorare come badante. Ciò è avvenuto dopo tanti litigi con mio marito. E dopo che mi aveva alzato le mani per l'ennesima volta.

 

Ho una bimba di 4 anni: quando decisi di partire la dovetti lasciare con lui e con i suoi genitori. Lavorai per 4 anni per i suoi genitori e ogni volta che andavo a casa (una volta all'anno per solo un mese) non mancavano i litigi.

 

Lui mi chiedeva sempre conto di tutti i soldi da me guadagnati, mentre lui non lavorava mai, si impegnava solo con contratti giornalieri, solo quando li trovava.

 

Ebbi la fortuna, mentre lavoravo, di conoscere tramite Facebook un bravo uomo che era appena uscito da una separazione e che aveva bimbi.

Dopo nove mesi di conoscenza, lui iniziò a venirmi a trovare ogni settimana, nonostante ci fossero 500 km distanza e decisi (non è stato per niente facile per me) di lasciare mio marito e di convivere con questo meraviglioso uomo. Lo definisco così perché tale mi appare, c'è una grandissima differenza di carattere tra lui e il mio ex .

 

Da quando intrapresi il divorzio, non riuscii più ad avere legami con mia figlia come prima. Adesso lui non me la passa al telefono e non vuole darmela neanche in affidamento. In più dice molte cose brutte. Mi insulta, dicendomi che non sono in grado di tenere la bimba, mi dice che tutti gli italiani sono sporchi e che camminano per le strade con pistole. Mi dice che io in Italia faccio la poco di buono e che se se mi dà la bimba, io la lascerò in strada. Ma perché non capisce che io sto bene? Se io stessi male in Italia, perché dovrei voler portare anche mia figlia? La sua è una cattiveria indescrivibile! 

 

La piccola ha detto che vuole stare con suo padre. Io sto molto male per questo, penso di averla persa. Non mi scrive più e non mi risponde al telefono. Io non l'ho abbandonata, come dicono gli altri, le ho sempre mandato sempre dei soldi e dei regali.

 

Eppure lui non mi fa nemmeno parlare al telefono con lei. L'ho persa e mi sento distrutta e colpevole perché ho scelto di essere felice, invece di dover subire la cattiveria e la violenza del mio ex marito. Anche se la mia vita ha preso una strada molto diversa da quella che avevo prima,  ora sono amata per ciò che sono e sono apprezzata per quello che faccio e abbiamo anche un piccolo principe di un annetto. La gioia del nostro amore.

 

Ma come posso guardare lui e non pensare alla mia bimba, che ha fatto già 10 anni e che è lontana da me? E che sicuramente ha tanto bisogno di me? Come si fa ad andare così, con mezzo cuore felice e mezzo cuore distrutto? Che dovrei fare? Qualcuna di voi sta vivendo più o meno ciò che è successo a me? Grazie per l'attenzione e scusate lo sfogo. Tanti saluti da una mamma.

 

Ecco il commento posteriore della mamma -> Ho visto tutti i commenti e vorrei dire solo un GRAZIE a tutte. Grazie a chi mi ha criticata e chi ha provato a capire il mio dolore. Non ho mai pensato di poter piangere così tanto per parole scritte da persone che non conosco. Mi avete dato una forza incredibile di lottare, proprio nel momento in cui stavo per arrendermi. Sono contenta di aver scritto, pur sapendo che sarei stata criticata. Ma sapevo anche che ci sarebbero state persone speciali in grado di sentire con il cuore e di darmi un buon consiglio. Per le donne che si meravigliano del mio italiano.... sappiate che ho avuto l'opportunità a 14 anni di impararlo. Sono venuta in Italia per fare una vita migliore per la mia famiglia, non solo per me stessa. Ho lottato per anni per avere una famiglia normale con una casa e una tavola, in più quando lui mi ha alzato le mani non l'ho detto a nessuno. Ho vissuto andando avanti, sperando che tutto migliorasse. Invece no, tutto peggiorava. Niente andava più bene. E' vero, dovevo scegliere il divorzio quando ero lì, ma come si fa senza soldi? Inoltre io ora mando soldi a mia figlia non per "comprarla", ma perché ne ha proprio bisogno. In più quando ero incinta di 4 mesi, nonostante una gravidanza difficile, mi sono assunta il rischio del viaggio e sono andata da lei, facendole una sorpresa a scuola per il suo compleanno. Era felicissima a vedermi! E poi per stare con lei durante il week-end e' avvenuto un macello con telefonate, urla e polizia. Non potevo farla stare con me perché non era chiusa la causa, non avevo un documento utile per la mia visita. L'anno scorso, in estate, io e il mio compagno siamo partiti con il piccolo. Io avevo tutti i documenti legali, però ho dovuto annunciare che andavo a prenderla, facendo valere il mio diritto di visita. E così il mio ex marito ha avuto il tempo di lavorare con il cervello della bimba. Era impaurita e non voleva venire nemmeno in braccio. Aveva paura che la portassi via. Alla fine niente, non voleva saperne di venire con me. Cause? Ne ho fatte 4 di urgenza per vederla, una penale e una civile con ricorso che è stato respinto. Continuerò a lottare e non sarà facile, lo so. Ma se Dio vuole ce lo farò a portarla qui un giorno. Grazie dal profondo del mio cuore a tutti quanti. E non criticate mai più una persona solo da qualche parola. Perché una vita non si può scrivere in due, tre parole. Grazie ancora.

 

di una mamma 

 

(storia arrivata alla pagina Facebook di Nostrofiglio.it)

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