Storie d'amore

Mio marito si era allontanato anche a causa mia. Ma ora siamo di nuovo felici

Di mammenellarete
uomo

25 Luglio 2018
Dopo il secondo parto, mio marito iniziò ad allontanarsi sempre di più. Io ero completamente assorbita dai problemi dei miei figli, mentre lui chattava con altre donne. Finimmo in tribunale, decisi a divorziare. Dopo che lui seppe che ero uscita con un amico, si riavvicinò improvvisamente, cambiando comportamento. Ci riavvicinammo e tornammo insiemme e ora siamo più uniti di prima. Nulla giustifica un tradimento anche solo platonico o di chat, ma anche noi mogli, compagne, dobbiamo ricordarci che prima di essere madri siamo DONNE, le LORO DONNE.

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Io e mio marito siamo sposati dal 29 maggio 2014. In realtà avevamo progettato le nozze per il mese di luglio dello stesso anno, ma poi io rimasi incinta (lo avevamo cercato perché io avevo dei problemi) e quindi anticipammo.

 

Ero incinta di sette mesi e fu lui, proprio ai primi di maggio, a chiedermi di sposarlo prima che nascesse il nostro Nathan. "Così saremo una vera famiglia", mi disse. E così fu. Felici quel giorno, felici alla nascita del nostro cucciolo, felici sempre... quasi troppo!

 

Nathan aveva 9 mesi e mio marito mi chiese di dargli un fratellino. Dissi che ci avremmo provato. Per il primo ci avevamo messo un anno, invece, questa volta, rimasi incinta subito. Nathan era molto piccolo ed io ero di nuovo in attesa. Ma improvvisamente mio marito iniziò a distaccarsi un po'...

 

Trovava gente con cui sfogarsi del mio essere troppo mamma. Tra alti e bassi, promesse mantenute e altre no, nacque Gabriele. Ma ce lo portarono via subito perché per una piccola malformazione doveva essere operato. 24 giorni in terapia intensiva neonatale, ma, nella terribile situazione, io e lui ci unimmo di più.

 

Nei mesi successivi il nostro cucciolo dovette sottoporsi ad altri piccoli interventi, io, concentrata su questo, perdevo di vista tutto il resto. La gravidanza andata non benissimo, l'operazione alla nascita, le operazioni successive e tutte le piccole conseguenze mi stavano portando ad allontanarmi e a indurirmi.

 

E intanto mio marito si allontanava da me. Chattava, non importava se belle o brutte. L'importante era che gli dessero quello che non gli davo io: le attenzioni. Tutto ciò non è giustificabile, ma una piccola responsabilità è anche mia.

 

Io lo beccavo sempre. Cercammo momenti solo per noi, ma non risolvemmo granchè. A fine agosto del 2017 ci fu la rottura. Lui tornò dai suoi ed io rimasi con i bambini che si ritrovarono senza papà da una mattina in cui uscì per andare a lavoro.

 

Cercai con i suoi di farlo ragionare, perché comunque per lui le chat erano una fissazione, ma, invece di darmi solidarietà, lo accompagnarono da un avvocato per la separazione. Ne presi atto e trovai anch'io un avvocato. Prima di Natale si firmò per stabilire l'udienza il 22 marzo.

 

Ma lui, a dicembre, quando io uscii a pranzo con un amico, iniziò a dirmi che ero solo sua e tante altre cose. Passammo Natale assieme dai miei genitori e per il mio compleanno, a gennaio, mi organizzarono una sorpresa e lui era complice... insomma, ci stavamo riavvicinando, ma io ero molto diffidente.

 

A febbraio cambiai casa e mi aiutò col trasloco... e non se ne andò più. Il 22 marzo ci recammo in tribunale tenendoci per mano a fare la riconciliazione. Lui iniziò a non guardare più il telefono e a non fare nemmeno più le ricariche! Ora è sempre con me ed io sono in attesa, al terzo mese, del nostro terzo gioiello.

 

Ora siamo consapevoli che dobbiamo cambiare casa. Quella di adesso è troppo piccola, ma siamo uniti, più che mai. Cerchiamo di ricavarci dei momenti per noi (anche se ora con i bimbi a casa dagli asili è più difficile). Nulla giustifica un tradimento anche solo platonico o di chat, ma anche noi mogli, compagne, dobbiamo ricordarci che prima di essere madri siamo DONNE, le LORO DONNE.

 

A loro non dobbiamo mancare mai, non solo sessualmente. Ovviamente deve essere una cosa reciproca. Per quel che mi riguarda, se mi guardo indietro, mio marito ci provava, ma io ero troppo dura. Parlate con i vostri mariti, abbracciateli, state un po' insieme da soli. Prima di essere genitori siete una coppia, ricordatevelo.

 

di Giada

 

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