Incinta

Lui sparì appena seppe della gravidanza. Ma poi ho conosciuto un vero uomo e ora siamo sposati e abbiamo anche un'altra figlia.

Di mammenellarete
ipa_fc10gb

13 Novembre 2017
A 29 anni su un sito di incontri conobbi un uomo. Iniziammo a frequentarci e presto capii che ero innamorata, anche se lui non c'era mai. Quando scoprii di essere incinta, lui sparì. Ma al terzo mese di gravidanza incontrai un ragazzo che mi aiutò e supportò ad avere questo bambino. E dopo sei mesi dal parto ci sposammo. Più avanti venni a sapere che il padre biologico era sposato e aveva una figlia di 12 anni. Per fortuna non entrò mai più nella mia vita. I figli sono di chi li cresce.

Facebook Twitter Google Plus More

Buonasera, finalmente ho trovato il tempo per scrivervi...

Avevo 29 anni e vivevo da sola nella mia casetta in affitto e lavoravo per varie famiglie come babysitter e donna delle pulizie. In amore avevo tanti alti e bassi. Ma nessuna relazione fissa, finché non m iscrissi in un sito di incontri dove conobbi tanti uomini, la maggior parte però sposati, alcuni dicevano di essere single, ma si capiva subito che erano fidanzati.

Ma tra i tanti ce n'era uno che non mi chiedeva nulla, parlavamo e basta. E solo dopo mesi decidemmo di incontrarci.

Al primo impatto non mi fece una grande impressione. Ma nel frattempo continuammo a sentirci ogni giorno. Lui mi aveva detto che si stava separando dalla moglie.  Non diedi troppo peso a queste parole , ci vedevamo spesso ma niente di più. Un giorno però mi baciò sulle labbra e io sentii le farfalle in pancia e da lì iniziò la nostra storia.

 

Lui però non c' era mai: era sempre via per lavoro. 

Questa cosa mi faceva soffrire e a luglio 2012 litigammo tanto e non ci sentimmo per alcuni giorni.

Dopo una settimana, alle sei del mattino, citofonano a casa. All'inizio mi prende un colpo.  A quell'ora avevo un po' di paura... e invece era lui con dei fiori. Io però rimasi fredda e non mi feci intenerire. Prendemmo un caffè e lo salutai.

Però ci riavvicinammo e iniziò il mio inferno. Ogni giorno una lite: lui non mi capiva, io volevo amore e lui non era mai presente.

Intanto iniziai a cambiare idea su di lui. Mi resi conto che ero davvero innamorata quando a ottobre non mi arrivò il ciclo. Io che sono stata sempre super puntuale. Mi chiesi che cosa stesse succedendo visto che da quattro anni avevo scoperto  che non potevo avere figli per dei problemi.

 

Comprai un test e l'indomani mattina lo feci. Erano le sei del mattino, pochi istanti e il test di gravidanza fu maledettamente "POSITIVO". Ero incinta di un essere insopportabile, ma anche l'uomo che amavo.

Chiamai prima la mia migliore amica e poi mandai un messaggio a lui. Aspettai ma lui non rispose, provai a chiamarlo, ma niente...  gli mandai un messaggio vocale dicendogli che ero incinta e che il bambino  era suo.  Ma lui era sparito. Non lo trovavo più né al lavoro né a casa, come  se si fosse volatilizzato nel nulla.

 

Forse avevo conosciuto un estraneo: niente era vero, tutto era farsa. Lui sparì.

Al terzo mese conobbi un ragazzo, ma non mi importava più nulla degli uomini. Contava solo il mio lavoro e mio figlio dentro me.

Questo ragazzo però mi scriveva tutti i giorni chiedendomi di vederci, ma io gli dicevo sempre di no. Al  settimo mese della mia gravidanza quest'uomo era ancora lì ad aspettarmi.

Decisi di incontrarlo, lui mi supportava e sapeva della gravidanza.

Il 19 ottobre quando uscimmo lui mi bacio e mi disse: "D'ora in poi ci sarò io e se vorrai mi prenderò cura di te e del bambino come se fosse mio". 

 

Il bambino nacque a fine giugno con induzione. Ma andò tutto bene e madai un messaggio al padre biologico dicendogli che era nato, ma lui niente. Dopo un mese che il mio compagno si era trasferito a casa mia, il padre biologico bussa alla porta e vede il bambino e mi dice "credevo che la storia della gravidanza era una bugia. Pensavo mi volessi spillare dei soldi". 

Io gli risposi: "Non stai bene, non ho mai detto bugie, tanto meno di questo genere!".  Lui mi chiese di tornare insieme e di riunire la famiglia, il bambino tra l'atro è identico a lui. Ma io gli dissi di no, che mi aveva fatto soffrire che sono stata forte ma l'ho fatto per il bambino, che lui era cosi povero dentro che non ci meritava che i suoi soldi a noi non servivano e lì fini tutto.

 

A luglio il mio compagno mi chiese di sposarlo e a dicembre del 2013, dopo sei mesi dal parto, ci sposammo e dopo due anni nacque un'altra bimba. Ora hanno quattro e due anni.

Credete in voi stesse, l'uomo giusto per noi c'è sempre, basta trovarlo. E fate attenzione: ci sono uomini e uomini veri. Quell'uomo non è più apparso nella nostra vita.

I figli sono di chi li cresce...

Ah, dimenticavo quando  mio figlio ha compiuto un anno, ho scoperto che lui non si era mai separato,  era sposato  e aveva una figlia di 12 anni.

 

Storia di mamma Gabriella editata dalla redazione.

 

Hai anche tu una storia da raccontare? Scrivi a redazione@nostrofiglio.it 

 

 

LE ULTIME STORIE