Storia di una mamma

Incinta con la varicella: nonostante i rischi ho portato avanti la gravidanza

Di mammenellarete
varicella

26 Settembre 2017 | Aggiornato il 07 Marzo 2018
A 19 anni scoprii di essere incinta, ancora abitavo con i miei e soffrivo terribilmente di nausee. Una sera non mi sentivo troppo bene: avevo contratto la varicella. Mi venne la febbre alta e il corpo si riempì di bolle. Il tutto durò più di 20 giorni. Una volta guarita corsi dal ginecologo, il bambino era ancora lì, ma il medico mi disse che potrebbero esserci stati dei problemi. Mi rivolsi a un altro dottore che mi consigliò l'aborto. Ma io decisi di andare avanti. E ora sono mamma di uno splendido bambino di sette anni. 

Facebook Twitter Google Plus More

Sono rimasta incinta a 19 anni: mio marito (all'epoca fidanzato) ed io eravamo molto spaventati per tutto quello che doveva accadere e per come la nostra vita sarebbe cambiata.

Io ancora abitavo con i miei e soffrivo terribilmente di nausee e vomito.

Una sera, ero al secondo mese di gravidanza, ho avuto un fortissimo mal di schiena e dopo un paio d'ore la febbre a 38.

Così l'indomani mattina venne il medico e, mentre mi visitava, vide dietro l'orecchio una piccolissima bollicina. Disse subito che avevo la varicella, probabilmente l'avevo presa da mio padre che aveva avuto il fuoco di Sant'Antonio quando ancora non sapevo d essere incinta.

 

Nel giro di poche ore mi riempii di bollicine, erano dappertutto.

Non  c'era un centrimento del mio corpo che non fosse ricoperto.

La febbre continuò a salire fino a 41. Stavo molto male e credevo che da un momento all'altro sarei morta e avevo paura di perdere il mio bambino.

 

Ho passato più di 20 giorni con la febbre, ma il mio ginecologo diceva di stare tranquilla, che non sarebbe successo niente, anche perché ancora non avevo fatta la prima visita e non avevo sentito nemmeno il cuoricino.

 

Ho passato queste giornate senza mangiare (per la naurea), con talco mentolato per trovare sollievo e pregando Dio che tutto finisse al più presto. 


Una volta guarita, sono corsa a farmi visitare. All'ecografia vidi questo piccolo esserino muovere le braccia e sentii il cuoricino. 

 

Dopo fu un calvario, perché anche se il mio ginecologo era tranquillo mi disse che potrebbero esserci stati dei problemi nei vari organi come: cecità,  problemi vascolari, ritardi mentali.

 

Quindi, mi sono rivolta a un altro ginecologo che telefonicamente mi disse di abortire. Ma era più forte di me: non potevo farlo.

 

Ho passato il resto della gravidanza così, sempre con il dubbio di come sarebbe nato.  Ma il giorno del parto ho avuto conferma che le mie preghiere erano state ascoltate, e che il grande miracolo della mia vita era nato sano e uguale al suo papà! Ovviamente dopo ci sono stati tutti i vari controlli specifici, ma niente di negativo, era perfetto!! E ora il mio piccolo ha sette anni. 

 

Storia di mamma Valentina

Hai anche tu una storia da raccontare? Scrivi a redazione@nostrofiglio.it 
LE ULTIME STORIE