Parto difficile

Il mio secondo parto difficile: una banda amniotica avrebbe potuto causare gravi malformazioni al piccolo

Di mammenellarete
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09 Novembre 2017
Dopo anni di tentativi sono finalmente riuscita a rimanere incinta. E la mia piccola Nicole è nata quando io avevo già 40 anni. Ma poco dopo sono rimasta nuovamente incinta. La gravidanza fu splendida. Il parto invece fu molto difficile. Poi scoprii che il mio bambino aveva dovuto lottare con una banda amniotica che avrebbe potuto causare gravi malformazioni. 

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Io e Andrea, il mio compagno, siamo insieme da 14 anni e fin dall'inizio nei nostri desideri c'erano loro: Gabriel e Nicole.

Nicole è arrivata dopo cinque lunghissimi anni di tentativi e a ogni mese di ciclo erano lacrime, speranze infrante, dolore. Fino ad un bellissimo giorno di dicembre: test positivo!! Gravidanza meravigliosa e parto altrettanto stupefacente, in tre ore la mia splendida bimba era fra le mie braccia .
Avevo 40 anni, ero felice ma era come se mancasse qualcosa.

Avevamo deciso di trasferirci a Malta e Andrea si trovava lì a fare una prova in un ristorante, ma le cose non andarono bene e tornò a casa.

Io mi sentivo strana, ero influenzata e piena di dolori, ma soprattutto avevo un dolore assurdo al seno, mi ero data una sorta di data di scadenza: se un altro bimbo non arriva entro i 42 anni  voleva dire che non era destino.

 

In quel periodo eravamo stati molto attenti durante i rapporti, perché non era il momento giusto: lavoro precario e pochi soldi. Ma io continuavo a sentirmi "strana".

E un giorno dissi ad Andrea: "Amore, mi sa che sono incinta", e lui, che  aveva già passato il  periodo della ricerca ossessiva di un figlio con la prima gravidanza, mi rispose: "non cominciare ti prego... Non ci stiamo nemmeno provando!!".

Ero arrabbiata: sapevo di essere incinta. Così ho fatto un test ancora prima del ciclo e... sorpresa! Avevo ragione. Andai al lavoro da lui e gli sventolai il test sotto il naso. Lui era sconvolto, non sapeva cosa dirmi.

Quando lo dissi ai miei si arrabbiarono moltissimo, non eravamo in condizioni di poter mantenere un altro figlio. Sentivo di volerlo solo io, ma continuai per la mia strada. Data l'età feci la villocentesi e la gravidanza proseguì fra nausee , acidità e fastidi vari, sapevo anche, in cuor mio, che questa volta era il mio Gabriel ed effettivamente quando andammo a ritirare l'esito della villo abbiamo scoperto che il pupo stava benissimo ed era un maschietto.

Avevo il termine per metà novembre ed ero gigantesca. Verso la fine non ce la facevo più. La sera dell'8 novembre ho perso il tappo e la notte fra l'8 e il 9 novembre è iniziato il travaglio. Ero molto tranquilla e gran parte del travaglio l'ho fatto a casa, solo quando le contrazioni erano regolari e ravvicinate siamo partiti per l'ospedale. Lì mi portarono in sala parto e il tutto procedeva nella norma, l'unico problema era che nonostante io fossi completamente dilatata dopo solo un'ora l'ostetrica continuava a sentire il sacco teso e il bimbo alto.

 

Le contrazioni erano fortissime 10 volte più forti rispetto al primo parto.

Ad un certo punto sento il bisogno di spingere e inizio con l'espulsione, spingo, spingo come una pazza... Fino a che non sento uscire qualcosa.

Guardo Andrea confusa e gli chiedo: "Gabry è uscito?".

Io avevo ancora le contrazioni e il dolore non era diminuito per niente. Lui mi guarda e mi dice: "hai partorito un sacco vuoto". Panico generale, le ostetriche correvano, il ginecologo mi guardava e si chiedeva dove fosse il bimbo se il sacco era lì. Nel casino un'ostetrica ha staccato  per sbaglio il filo del monitoraggio e il tracciato risultava piatto. Il ginecologo è corso come il vento in sala operatoria per preparare il cesareo e io ero terrorizzata e disperata. Nessuno sapeva spiegarmi cosa era successo. Nel mentre l'ostetrica mi visita e sente la testolina del mio bimbo e dice: " è proprio qui". Io ho iniziato a spingere con e senza contrazioni, non ho più capito nulla , dovevo tirare fuori mio figlio e farlo respirare! Tre spinte e lui era lì, l'amore mio.

Il dottore è uscito trafelato dalla sala operatoria e se l'è trovato in braccio. Non vi dico l'espressione di sollievo del dottore, era andato tutto bene fortunatamente.

 

Mi hanno detto successivamente che il mio bimbo ha lottato con una banda amniotica, sono dei fili che si formano nel sacco e possono attaccarsi al feto e causare gravi malformazioni, menomazioni e in alcuni casi la morte.

Dalle ecografie non si vedeva nulla. Lui l'aveva appoggiata alla testa e si era chiusa arrivando dall'altra parte del sacco senza toccarlo, fortunatamente, formando il sacco che ho partorito prima di mio figlio. Un sacco del diametro di 20 cm. 

Oggi il mio bimbo compie due anni è la gioia del mondo intero!! Lui è il mio sole, il mio guerriero e la mia forza. Lui e sua sorella ( la migliore sorella del mondo) sono meravigliosi insieme e adesso la famiglia è al completo.

 

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