Storie di mamme

Ho avuto tre splendidi figli da un uomo irresponsabile e violento. Ora spero di ritrovare la serenità

Di mammenellarete
brasile

11 Giugno 2018
Purtroppo ho avuto tre bimbi da un uomo italiano irresponsabile, violento e superficiale. Ho provato a stare con lui, ma è impossibile. Finché ho conosciuto il mio attuale compagno, un uomo bravissimo, che ama i miei tre bimbi. Ad oggi la situazione è difficile: aspetto un'udienza che stabilirà l'affidamento dei bimbi. Vi racconto la mia storia.

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Vivo in Italia da 4 anni e ho 3 splendidi bimbi, avuti da papà italiano, di 3, 6, 8 anni. I primi due nacquero nel mio paese di origine. Provai anche a vivere in Italia, ma non riuscii a rimanervi perché la mia situazione con lui dopo un paio di anni cominciò a peggiorare.

 

In Italia mi sentivo completamente sola. Soprattutto ogni volta che litigavamo e ciò succedeva spesso. Un giorno scoprii addirittura che lui mi aveva tradito mentre ero in Brasile, proprio nel periodo in cui ero incinta della mia seconda figlia (nata prematura purtroppo, forse anche perché ero sempre nervosa e avevo subito in più violenza fisica e psicologica). Quando lo scoprii gliene dissi di tutti i colori e lui mi cacciò da casa, dicendo che il giorno dopo avrebbe fatto i biglietti per farmi tornare nel mio paese con i due bimbi.

 

Così successe. Tornai a casa di mia mamma, iniziai ad andare all'università (avevo 24 anni all’epoca) e i bimbi erano felici. Un bel giorno lui mi chiese di tornare in Italia per portare i bimbi da lui per Natale, così sarebbero stati anche con la sua famiglia e io accettai senza fare tanti problemi.

 

Dopo una decina di giorni che ero in Italia, dopo una cena a casa di lui assieme ad alcuni suoi amici, purtroppo alzai il gomito e andammo a letto insieme. Fin qui tutto okay. Il giorno dopo gli dissi che per me quello che era successo non aveva significato niente e che non mi ricordavo nemmeno come fosse successo. Dopo circa 20 giorni sarei dovuta tornare nel mio paese.

 

Dopo una settimana dal mio ritorno a casa, scoprii di essere incinta. PANICO! Non volevo assolutamente un altro figlio suo, anzi avevo mille pensieri e piangevo tutto il giorno come una pazza. Cercavo di capire come potesse essere successo dato che mi ricordavo di averlo visto prendere il preservativo. Dopo aver pensato tanto, decisi di dirlo a lui. Lui, felicissimo, subito iniziò con le promesse, mi disse che questo era un avviso del cielo e che dovevamo provarci un’altra volta. Io, come una scema, ci cascai in pieno. Presi i bimbi e tornai in Italia.

 

Dopo un mese lui mi disse che andava a lavorare fuori e che sarebbe tornato dopo 6 mesi, senza pensare che ero sola con due bimbi e incinta. Perciò andò a "lavorare", per scelta sua perché un lavoro già ce l’aveva. Passai tutta l’estate da sola, a metà settembre lui tornò e ricominciammo a litigare. 

 

La bimba nacque alla fine di settembre. Anche in ospedale ero da sola, mia mamma non poteva venirmi a trovare per motivi economici. Posso dire che sono stati i giorni peggiori della mia vita. Ogni volta che vedevo i parenti delle ragazze che stavano con me in stanza, felici e con regali per le mamme, stavo male. Perché io mi dovevo accontentare di parlare con la mia famiglia solo tramite Skype mentre lui lavorava. Inoltre, la sua famiglia era sempre troppo impegnata per venirmi a trovare. Okay, passò anche questo momento.

 

Tornata a casa, le cose peggiorarono perché lui mi faceva talmente schifo che non riuscivo nemmeno a guardarlo in faccia. Mi trattava sempre male, ignorava la bambina. Dopo quattro mesi da incubo decisi che non volevo stare con lui e così lui se ne andò da casa. Sembrava tutto tranquillo: lui pensava al suo lavoro e io ai bimbi.

 

Mi portava anche da mangiare perché non mi voleva dare un centesimo, però io ero così in pace con me stessa e con i miei figli che alzai mai una polemica. Accettavo anche questa umiliazione, mi sentivo dire che ero una poveretta e che lui mi doveva dare da mangiare, altrimenti morivo di fame e cose varie. Mi sentivo molto sola e non dormivo quasi la notte.

 

Una notte però, guardando Facebook, vidi la pubblicità di un sito di incontri. Senza pensare scaricai l'app del sito sul mio telefono e dopo una settimana di conversazione spensierata, conobbi l’uomo della mia vita: un militare che viveva e lavorava in un’altra città.

 

Dopo tanto tempo di conversazione, ci conoscemmo finalmente di persona. Io non riuscivo nemmeno a uscire di casa perché abitavo in un poso in cui non c’era niente vicino. Non avevo la macchina e nemmeno un passeggino per la piccola.

 

Quando lui scoprì che mi vedevo con questa persona, venne a casa mia e mi picchiò dicendo che ero una poco di buono e che mi avrebbe tolto i bimbi. E ricominciò il mio incubo. Tra minacce e dispetti, io portai la mia storia avanti aspettando che prima o poi lui si calmasse, ma niente.

 

Lui mi seguiva le poche volte che uscivo da casa e inventava cose assurde su di me. Una notte entrò a casa mia dalla finestra della mia stanza mentre dormivo con la piccola, dicendo che non ne poteva più di questa situazione e che minacciava di buttarmi giù. Ruppe il mio telefono per non farmi chiamare nessuno e si mise a dormire sul divano.

 

Nel frattempo presi un telefono vecchio e chiamai il numero rosa e loro mandarono i carabinieri dopo circa 15 minuti. Andai a dormire in una casa famiglia con i bimbi perché ero disperata. Il giorno dopo mi hanno convinto (assistenti sociali) a non denunciare, dicendomi che lui non mi avrebbe dato più fastidio e io ci credetti. 

 

Cominciò una guerra tra noi con la Giustizia di mezzo, perché lui non voleva versare il mantenimento per i figli e non lo ha mai versato. Nel frattempo i bimbi si affezionarono al mio compagno e anche alla sua famiglia. Il mio nuovo partner mi fece prendere la patente, regalandomi pure la sua macchina visto che non mi potevo muovere con i tre piccoli a piedi.

 

Finalmente cominciai a essere più presente a scuola, li portavo dal pediatra, al parco... tutte le cose che il padre non faceva. Il mio compagno mi chiese di sposarlo e di vivere con lui e con i bimbi. Sembrava un sogno, finalmente potevamo essere una famiglia a tempo pieno e non solo nel weekend, quando lui era libero dal lavoro. Ma ovviamente il padre non fu d’accordo.

 

Lui non accettò il fatto che i bimbi volevano trasferirsi da me e non restare con lui, non accettò neanche il fatto che i piccoli volessero bene al mio compagno e che facessimo tante cose insieme. Uscivamo, spesso, compravamo vestiti e regali, ma soprattutto avevamo tempo e voglia di stare con loro.

 

Vi racconto uno degli episodi accaduti. L'estate scorsa mio figliò cominciò a vomitare sangue e io lo portai subito dal pronto soccorso, dove fu ricoverato. Lui, due giorni dopo, andò in vacanza con la fidanzata, mente noi rimanemmo con il bimbo tutti i giorni finché guarì e tornò a casa. Queste solo per farvi capire che tipo è il mio ex compagno.

 

Attualmente mi fa pressione per far stare i bimbi da lui ogni giorno festivo, durante i compleanni, a Natale, ecc. solo perché lui deve fa vedere alla gente che i piccoli stanno con lui e non con me. Aspetto da due anni un'udienza che è stata rimandata perché lui si nascondeva sempre e sarà finalmente vera la settimana prossima. Io prego Dio perché voglio risolvere al più presto questa storia. Voglio andare via da questo posto che mi ha fatto tanto male.

 

Voglio una vita serena per me e per i miei piccoli guerrieri perché, dopo aver visto tante violenze in casa e aver sentito tante cose brutte, meritano una vita serena. Spero di avere questa autorizzazione perché veramente non ce la faccio più a vivere in guerra.

 

Se i bimbi vanno da lui, lui mi manda messaggi dicendo che io lascio i bimbi come se fosse dei "pachi", se non li lascio, dice che sono una cattiva madre e che voglio mettere il mio compagno al posto suo... è una situazione veramente difficile. Ma... anche se sicuramente lui inventerà tante cose sul mio conto, io sono fiduciosa. Lui dice che mi toglierà i bimbi. Secondo voi è possibile che il giudice decida di lasciare i bimbi a lui anche se lui si è comportato sempre male? Ovviamente vi ho raccontato sono alcune delle cose che lui ha fatto perché veramente potrei scrivere un libro...

 

di Anonima

 

(storia arrivata come messaggio privato sulla nostra pagina Facebook)

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