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Tv per bambini: tutto tranne cartoni animati

di mammenellarete - 09.02.2010 - Scrivici

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Telefilm, soap opera, e addirittura Reality: nel consumo televisivo infantile ormai sembra essere inarrestabile un fenomeno analogo a quello del mini-me nel settore moda. Ovvero come i bambini ormai vestono con capi che sono riproduzioni in scala ridotta degli abiti (spesso griffati) dei propri genitori, così sembra abbiano uniformato il proprio gusto in fatto di intrattenimento televisivo sul modello dei programmi guardati dagli adulti.

Disney Channel

emblematica

High School Musical

Hannah Montana

cartoon

Disney XD

Playhouse

Toon Disney

Ovunque si diffondono le serie live action, un po' sitcom e un po' soap: Flor, iCarly, Zoey 101. L'ultima arrivata è Teen Angels, su Cartoon Network. E a fine febbraio su Nickelodeon arriva una nuova serie latino-americana, Isa TVB.

«Succede che sta cambiando l'età dei bambini - afferma Massimiliano Bruno, direttore programmi di DeAKids, su La Stampa - crescono prima. Un fenomeno vistoso tra le femmine, ma riguarda anche i maschi che sempre più dipendono dalle loro coetanee oppure si autoescludono».

È quanto emerge da un'indagine qualitativa che DeAKids ha commissionato per capire bisogni e desideri dei piccoli utenti. Risultato: le femmine già a 8 anni iniziano a sentirsi piccole donne e a identificarsi in personaggi creati per le 12-14enni, che a loro volta ormai guardano al mondo adulto. «È’ patologico e ansiogeno, continua Bruno. Frutto di una tecnica di marketing che li vuole fruitori di merci: ti offro modelli da emulare, in modo da indurti a comperare ciò che ti rende simile a loro». Insomma le femmine si fanno ben presto maliziose e cercano modelli adeguati, mentre i maschi o assecondano il trend o si estraneano attraverso la tecnologia (pc, videogiochi).

Anche Jaime Ondarza, amministratore delegato di Turner Italia, l'editore di Cartoon Network e Boomerang, e respondabile editoriale di Boing, conviene sull'adultizzazione dei bambini, soprattutto femminile. Cartoon Network è il primo ad avere aperto alla "telenovela" con Flor e per il 2011 annuncia serie animate di nuova concezione e altre con attori veri, di avventura e fantasy che secondo l'editore «rivaleggeranno con quelle per adulti».

Con la prossima chiusura della Tv dei ragazzi di Rai Tre, capiremo presto se questa sarà la tendenza unica anche della tv generalista. Il timore per molti genitori è che si arrivi ad emulare l'esempio spagnolo di Dejadnos Solos, il "baby grande fratello" di Telecinco. Un reality con venti bambini protagonisti che già in terra iberica ha scatenato violente polemiche.

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