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Togliere il pannolino? Basta un libro e tante fibre

di Viviana - 16.04.2013 - Scrivici

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Grazie al libro che le avevo regalato, con la pipì andava bene. Con la popò non succedeva niente, non la faceva. Finché un giorno, se l'è fatta addosso! Ho portato la bambina in bagno. I suoi vestiti li ho infilati in un sacchetto, a parte la maglia. Io avrei buttato tutto. Le scarpe erano da lavare, ma si potevano lavare. Il resto era indecente. Le fibre avevano funzionato, l’aveva fatta anche se non voleva…

di Viviana

 

Mia figlia è così. Lei arriva di punto in bianco e ti dice: "Da oggi basta libri da piccola…", "Da oggi basta fasciatoio". Ecc…

 

È arrivata quel giorno e mi ha detto: "Basta pannolino!"

 

Allora le ho messo il pannolino mutandina dicendo che erano mutandine particolari e di avvisarmi se le fosse scappata la pipì che saremmo andate a farla sul gabinetto.

 

Era puntuale e mi diceva quando le scappava, ce ne andavamo belle allegre in bagno e lei faceva pipì. La popò continuava a farla nel pannolino, ma non pretendevo tutto subito, anche perché aveva solo 30 mesi e stava andando tutto già fin troppo liscio. Lo aveva chiesto lei, non se la faceva nel pannolino mutandina ed aveva anticipato i tempi dato che era marzo ed io volevo aspettare fino a giugno per avere la bella stagione dalla nostra.

 

Un giorno era tranquilla sul gabinetto e all'improvviso un rumore, un movimento... era il terremoto!

 

La scossa è stata talmente forte che lei è caduta giù dal gabinetto. Non dentro, eh, ma di lato.

 

Si è logicamente spaventata, ma anche io ero spaventata.

 

Non potevo immaginare che la cosa l’avesse spaventata così tanto da farle perdere la voglia di andare a farla sul gabinetto.

 

E te pareva? Qui se non facciamo le cose strane, non siamo noi…

 

Ha rivoluto il pannolino, ha voluto che mettessi via il riduttore e non ha più voluto saperne di gabinetto.

 

Che peccato!

 

Ormai le cose erano avviate. Io non ho insistito, ma ho continuato a pensare a come farle tornare la voglia di andare sul gabinetto, non potevo arrendermi.

 

I mesi passavano ed ecco giugno.

 

Io ogni tanto le dicevo che il pannolino era una cosa puzzolente e le dicevo: "Non ti fa prudere?". "Lei rispondeva: "Sì".

 

Poi glielo mettevo un po’ male apposta perché le desse fastidio, infatti lei se ne lamentava e ho provato a dirle andiamo sul gabinetto, ma ha detto: "No".

 

Un giorno sono andata in una libreria ed ho trovato un simpatico libretto senza parole, erano tutti disegni c’era un bimbo che andava dalla mamma e le faceva vedere che si era tolto il pannolino, lo buttava e la mamma felice telefonava al papà, ai nonni, alla zia.

 

Poi tutti regalavano al bimbo tanti vasini, lui in uno piantava i fiori, in uno faceva il bagno all’orsetto e così via. Tutti gli dicevano che doveva farci dentro pipì, allora lui si portava il vasino in bagno, lo usava come scaletta e si sedeva sul gabinetto per fare pipì e tutti erano contenti.

 

L’ho comprato subito!

 

Sono tornata a casa dicendo alla bimba che le avevo comprato un regalo. Quando ha visto il libro era tutta contenta! Li adora e ha voluto che glielo leggessi subito tre volte.

 

Ogni giorno mi chiedeva di leggerglielo ed io lo facevo, ma non le dicevo di andare sul gabinetto, aspettavo.

 

Poi finalmente un giorno mi ha chiesto di tirare fuori il riduttore ed ha voluto andare sul gabinetto portandosi anche questo libro. Faceva pipì e intanto si guardava il libro tutta contenta dicendo che il pannolino puzza ed è fastidioso e che non lo voleva più.

 

Allora ne ho approfittato e le ho tolto del tutto il pannolino, senza esitazioni, senza pannolino. Mutandina, basta!

 

Le ho spiegato che da quel giorno il pannolino glielo avrei rimesso solo per dormire, ma che di giorno sarebbe stata senza e che anche la popò avrebbe dovuto farla nel gabinetto.

 

Con la pipì è andata bene, con la popò non succedeva niente, non la faceva.

 

Dopo quattro giorni senza farla, ho chiamato il pediatra che mi ha detto di farle un microclisma subito e poi di darle delle sostanze che l’avrebbero obbligata a farla anche se non voleva: degli zuccheri naturali e delle fibre.

 

Fatto il microclisma l’ha dovuta fare nel gabinetto piangendo disperata perché non voleva.

 

Dopo altri tre giorni senza popò, altro microclisma anche se prendeva fibre e zuccheri.

 

Con la pipì andava sempre tutto perfettamente…

 

Un giorno ho lasciato la bimba dai nonni, sono tornata a casa a fare dei lavori e dopo un po’ mi ha telefonato mia madre: "Corri, la bambina si è fatta la popò addosso e vuole solo te, non vuole che noi ci avviciniamo e urla mamma".

 

Che fortuna! Mia figlia voleva solo me!

 

Sono arrivata dai miei dopo un quarto d’ora, ci sono volata. Salendo le scale del loro giardino sentivo urlare: "Mamma, aiuto!!!"

 

Lei era in cima alle scale, gambe e braccia larghe, tutta rossa che piangeva e mi è venuta incontro con le gambe rigide, camminava come un pinguino e ripeteva solo: "Mamma, aiuto!"

 

Non ho potuto non ridere.

 

Ho chiesto a mia mamma tanti stracci, tanto scottex e dei sacchetti.

 

Ho portato la bambina in bagno. I suoi vestiti li ho infilati in un sacchetto, a parte la maglia. Io avrei buttato tutto. Le scarpe erano da lavare, ma si potevano lavare. Il resto era indecente.

 

Le fibre avevano funzionato, l’aveva fatta anche se non voleva…

 

Lei continuava a piangere, l’ho consolata e le ho spiegato che se le scappava era meglio farla sul gabinetto invece che farsela addosso. Lei ha convenuto che avevo ragione e mi ha detto che la prossima volta l’avrebbe fatta nel gabinetto.

 

Lavata e profumata è tornata a giocare con la nonna e io già non servivo più.

 

Da quel giorno davvero quando le è scappata mi ha avvisata ed è andata in bagno. E' diventata regolare anche senza fibre.

 

Mai più fatta addosso.

 

La pipì se l’è fatta addosso dopo un po’ per una settimana, ma solo perché aveva visto la cuginetta dai nonni e dopo loro non l’avevano più potuta tenere per un po’ perché si erano ammalati e lei pensava che fosse perché stavano con la cuginetta. Quando loro hanno potuto riprenderla, mi ha detto che era arrabbiata con loro e che se la prendevano di nuovo non avrebbe più fatto la pipì addosso e così è stato.

 

Per la notte è successo come per il giorno, è arrivata una sera e ci ha detto: "Non voglio più il pannolino per dormire". Io di nuovo aspettavo giugno, ma lei mi ha preceduta e ha scelto di nuovo marzo per toglierlo.

 

Qualche incidente notturno c’è stato, ma resistiamo. Sono molte di più le notti in cui va tutto bene o si sveglia per farla. Ormai indietro non si torna, il pannolino è tolto, la vita è totalmente cambiata. Finalmente siamo usciti dalla fase bebè. Ora si cresce!

 

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