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Togliere il ciuccio senza traumi, l’idea di un papà!

di mammenellarete - 21.11.2013 - Scrivici

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Sono il papà di un bimbo splendido di ormai 4 anni. Ogni giorno mi fa sorridere, mi fa arrabbiare, mi sorprende e mi fa capire quanto bello sia essere padre. C’è una cosa alla quale però il mio Nicolò non sapeva rinunciare… il suo beneamato ciuccio! Per i bambini, chi più e chi meno, il ciuccio è un oggetto molto importante per i primi anni della loro vita e i poveri genitori non sanno più che scuse inventare per farlo loro dimenticare! Proprio per questo motivo ho pensato di ideare la “casa dei ciucci”, luogo magico

che si può trovare vicino a una bella nuvola bianca, in un giardino fiorito o in un’isola lontana lontana, spetterà a voi inventare la storia migliore.

Questo posto sarà il luogo dove mandare definitivamente in pensione il ciuccio di vostro figlio, per ricevere in cambio un prezioso attestato di generosità personalizzato con il nome del vostro bambino e un kit di matite colorate con sorpresa!

Nicolò ha accettato molto, molto volentieri di separarsi dal suo ciuccio sapendo di ricevere in regalo una sorpresa e un bel foglio colorato con scritto che è un bambino coraggioso e sapendo anche che il suo gesto aiuterà un bambino meno fortunato di lui.

Dal momento che penso di essere un papà fortunato, vorrei che questa mia idea fosse utile ad aiutare tutti quei bambini che, per colpa della sorte, sono stati meno fortunati, perché malati.

Con questa mia iniziativa, una parte del ricavato sarà devoluto al progetto della LILT (lega Italiana per la lotta contro i tumori) di Treviso ONLUS “Giocare in Corsia”, a dei volontari specificatamente formati a garantire l’animazione ed assistenza ai bambini ed adolescenti ricoverati in Pediatria.

Questa iniziativa propone tutti i giorni laboratori, giochi, fiabe animate, clown ed assistenza contribuendo a favorire l’umanizzazione attraverso il diritto al gioco e alla relazione. Nel rispetto delle persone che incontrano cercano di rendere più vivibile il ricovero, ai bambini e ai loro genitori.

Nicolò si è dimenticato in un baleno del ciuccio e, nei momenti di sconforto, va a guardare in cameretta l’attestato e mi dice: “Sono bravo senza ciuccio, vero papà?”

Ecco, dalla mia esperienza in prima persona, ho pensato di realizzare questo progetto, cercando di aiutare i bambini a separarsi dal ciuccio in maniera serena e aiutare i genitori in questa meravigliosa avventura di crescere un figlio. Con tutti i vari gradini da affrontare, e questo “gradino” in maniera più giocoso e sorridente.

Questa è la storia di "il Mio Ciuccio". Sperando di essere di aiuto per molti genitori, Vi invitiamo a visitare il sito www.ilmiociuccio.net per maggiori informazioni.

Saluti,

da Alberto, il papà di Nicolò!

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