Autismo

Disturbo dello spettro autistico. Non abbandonerò mai mio figlio

Di mammenellarete
autismo
27 Giugno 2019
Mio figlio Francesco ha ricevuto la diagnosi di disturbo dello spettro autistico. Stiamo seguendo le terapie adeguate, ma io soffro molto perché vedo che il piccolo viene spesso preso in giro dai compagni. Attualmente, è un bimbo allegro e dolcissimo e da 15 mesi ha un fratellino, Gianluigi... che lo adora e lo stimola tanto. Di una cosa sono certa: Francesco avrà sempre la sua mamma vicino, cascasse il mondo.
Facebook Twitter Google Plus More

Abbiamo aspettato Francesco per tanto tempo. Cure per la fertilità, pellegrinaggi, lacrime... il desiderio di diventare mamma era così forte che ad ogni test negativo erano lacrime e disperazione. Poi, un giorno di dicembre, il test positivo.

 

Per me fu una gravidanza serena, bella, felice. Non vedevo l'ora di diventare mamma e a quanto pare lui non vedeva l'ora di nascere, perché il 29 giugno del 2012 venne al mondo, un mese prima. Era un bambino tranquillo, molto legato a me, ma quale figlio maschio non ha questo amore morboso per la sua mamma???

 

Un bambino gioioso e sereno, anche perché a 10 mesi disse "papà", a 11 mesi, "mamma"... e a un anno esatto cominciò a camminare. Tutto normale fino a che arrivò a 15 mesi. Non ci guardava più, non si girava se lo chiamavamo, giocava in modo non funzionale con gli oggetti (ad esempio, se gli davi una macchinina, invece che farla camminare, restava ore a guardare le ruote e a farle girare con il ditino), camminava sulle punte...

 

Tutti segnali, ahimé, di qualcosa di più grosso di un problema uditivo. A due anni chiesi alla pediatra una visita specialistica... la facemmo, ma la neuropsichiatra ci disse che era solo "immaturità comportamentale". Il bambino doveva andare a scuola e si sarebbe sbloccato. Scegliemmo una scuola privata, ma nulla andò come doveva.... non era il luogo adatto.

 

Feci l'iscrizione alla pubblica e chiesi il consulto di un altro neuropsichiatra e di un centro diagnostico. Il 7 ottobre 2015 giunse la doccia fredda insieme alla diagnosi: "DISTURBO DELLO SPETTRO AUTISTICO". Io lo sapevo, lo avevo sempre saputo, ma tutti fino a quel momento mi avevano detto che ero fissata, persino la pediatra.

 

Cominciammo a fare richiesta in tutti i centri riabilitativi della zona, ma le attese erano lunghe e così io e mio marito ci rimboccammo le maniche e mentre aspettavamo studiammo da autodidatti. Francy cominciò la scuola e venimmo aiutati da due angeli di maestre che non dimenticheremo mai.

 

Dopo esattamente due anni e mezzo dalla richiesta, un centro ci chiamò e adesso sono due anni che Francesco fa terapia cognitivo-comportamentale. Li chiamano "bambini gamberetti" perché per ogni passo avanti ne fanno due indietro. Infatti spesso capita che Francy abbia delle regressioni e, per quanto siamo abituati, fa sempre male.

 

Sembrerà paradossale, ma io la sto prendendo male più adesso che quando ci hanno fatto la diagnosi. Francesco cresce e vedo spesso bambini della sua età che lo evitano, lo prendono in giro, lo trattano male... la cosa mi fa provare una rabbia e una tristezza infinite e maledico il giorno in cui il destino ha deciso questo per lui e per noi.

 

Dopo la diagnosi di Francy, qualche mese dopo, ho scoperto di essere incinta, ma al quarto mese l'ho perso. No sono riuscita a reggere tutte quelle cose brutte e da allora soffro di attacchi di panico... ogni volta mi sembra di morire e il panico aumenta quando penso: "NO, NON POSSO MORIRE. NON POSSO LASCIARE MIO FIGLIO. IO NON POSSO STARE MALE".

 

Ma purtroppo non dipende dalla mia volontà, altrimenti sarebbe tutto semplice. Francesco cresce, è un bimbo allegro e dolcissimo e da 15 mesi ha un fratellino, Gianluigi... che lo adora e lo stimola tanto. Ora siamo in quell'età, per Gigio, in cui tutto può accadere e vi confesso che la vivo molto molto male...e prego ogni sera che almeno lui non abbia problemi. FRANCESCO AVRÀ SEMPRE LA SUA MAMMA VICINO A LUI, CASCASSE IL MONDO.

 

di Chicca

 

 

(storia arrivata come messaggio privato sulla nostra pagina Facebook)

Hai anche tu una storia da raccontare? Scrivi a redazione@nostrofiglio.it

 

 

LE ULTIME STORIE