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Spiegare la morte ai bambini

di mammenellarete - 15.06.2011 - Scrivici

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La morte è un evento naturale nel ciclo vitale di persone, animali e piante. Tuttavia è un argomento difficile da affrontare, soprattutto con i bambini, perché il concetto di perdita è molto complicato sia da accettare che da spiegare.

Se è fortunato, durante la sua infanzia, un bambino può confrontarsi con la morte in maniera graduale, quando ad esempio muore una farfalla o un animale domestico.
In questo modo potrà confrontarsi con l'idea che un corpo possa non funzionare più se gli accade un incidente o se ha vissuto per tanti anni fino alla vecchiaia.

Per le persone il concetto è ovviamente più complesso: affrontare questo argomento può essere necessario quando sopraggiunge la morte improvvisa di un parente o di una persona cara, oppure se ne può parlare col bimbo quand'egli mostrasse spontaneamente curiosità.

Dietro alla parola morte c'è anche grande dolore, coinvolgimento e sconvolgimento famigliare, e non bisogna dimenticare che il bambino ha bisogno di risposte alle proprie curiosità: evitare di spiegargli cosa accade in famiglia può renderlo più ansioso e sviluppare in lui dei sensi di colpa. Bisogna affrontare l'argomento in maniera assertiva e serena, senza forzare il bambino se sembra poco interessato o turbato.

Per poter spiegare la morte ai bambini è bene evitare di paragonarla al sonno o a un lungo viaggio: il bambino potrebbe attendere all'infinito il ritorno della nonna o essere preso da ansia prima di andare a dormire.
Infatti il bambino si chiederà inevitabilmente se la morte può capitare anche a lui o ai suoi genitori, e non si può certo mentire sul fatto che essa sia un fenomeno inevitabile. Piuttosto bisogna specificare che la morte viene quando si è molto anziani, e i casi di morte prematura (da bambini o da giovani) sono molto più rari.

credenze religiose

Non bisogna però dimenticare il contatto con la realtà: è giusto che il bambino sappia che se un corpo non funziona senza "anima", questo viene seppellito perché i parenti e le persone che volevano bene alla persona perduta, possano portare fiori e celebrarne il ricordo.
Meglio quindi non dire che il nonno è volato in cielo o su una stella, ma spiegare, in serenità e con i giusti tempi, la realtà così com'è.

Il bambino potrà così confrontarsi in modo assertivo con la realtà e le sue piccole o grandi frustrazioni, e comprendere presto di non essere il centro dell'universo e quindi di non essere causa di ogni avvenimento (come la morte di qualcuno o il divorzio dei genitori) ma spesso solo uno spettatore.

Ti è capitato di dover affrontare questo argomento con i tuoi figli? In che modo lo hai fatto?

Foto: Flickr

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