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Sostanze chimiche dannose in vestiti di alta moda per bimbi

di Paola Agostini - 10.03.2014 - Scrivici

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TOXIC FASHION Che tristezza, che delusione, che senso di colpa! Già nel mese di gennaio era stato pubblicato “Piccolo mostri nell’armadio”, un rapporto di Greenpeace Asia in cui sono stati testati capi di abbigliamento da bambino di 12 noti marchi: Adidas, American Apparel, Burberry, C&A, Disney, GAP, H&M, LI-Ning, Nike, Primark, Puma, Uni-qlo. Tutti i marchi testati hanno almeno un prodotto nel quale sono state rilevate sostanze chimiche pericolose, non voglio commentare quali più o meno perchè basta scaricare il report e tirare le somme. Da qualche giorno è stato pubblicato il risultato della nuova indagine di Greenpeace International  “A Little Story about a Fashionable Lie” che ha trovato una vasta gamma di sostanze chimiche pericolose in abbigliamento e calzature per bambini prodotte da otto marchi della moda di lusso: Dior, D&G, Giorgio Armani, Hermes, Louis Vuitton, Marc Jacobs, Trussardi, Versace. Insieme al report, è stata lanciata la campagna #thekingisnaked

in cui ambasciatrice dell’organizzazione nella lotta al toxic fashion è la modella russa Eugenia Volodina, che ha preso parte allo shooting del fotografo Andrea Massari basato sulla fiaba di Andersen “I vestiti nuovi dell’imperatore”.

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La fiaba recita: C’era una volta, in un regno non molto lontano, un piccolo re. Sua madre voleva solo il meglio per il suo caro figliolo, e gli diede i capi più lussuosi realizzati dai migliori commercianti in tutto il regno. Ma non importa quanto costosi fossero i tessuti, niente era adatto per questo re. Perchè egli poteva vedere qualcosa che sua madre non poteva. “Questi commercianti stanno cercando di ingannarci! I loro vestiti sono pieni di sostanze chimiche sgradevoli e non ho intenzione di indossarli mai più!

 

La campagna “Piccoli Mostri” ha raggiunto l’obiettivo per cui molti brand, inclusa anche Burberry (qui il comunicato), si sono impegnate nella riduzione delle sostanze chimiche.

 

Ma cosa sono queste sostanze? PFOA, ftalati e nonilfenoli etossilati sono interferenti endocrini, sostanze che, una volta rilasciate nell’ambiente, possono avere potenzialmente effetti dannosi sul sistema riproduttivo, ormonale o immunitario o essere cancerogeni, mentre l’antimonio è un veleno simile all’arsenico, che come triossido di antimonio è usato come catalizzatore nell’industria tessile e può causare dermatiti, irritazioni delle vie respiratorio e alterazioni del sistema immunitario.

 

La mia reazione come mamma è di sconcerto: per la mia bimba, fin da quando è nata ho acquistato davvero molti capi di brand di lusso, molti Burberry, vari Armani, Dior, D&G (alcuni sono ancora nell’armadio da indossare, nuovi nuovi!)… ho speso soldi (a volte anche troppi, mea culpa) pensando di comprare non solo un marchio “bello” ma anche e soprattutto di qualità, un cotone buono, morbido, fresco. Proprio come nella fiaba… magari a volte rinunciando anche a un capo per me… delude sapere questo. Infinitamente. Il mio proposito è quindi quello di comprare d’ora in poi brand sempre più biologici, sostenibili, cotoni, oeko tex… già sto cambiando da un po’ i miei fashion-orizzonti e nel mio blog (sissiworld.wordpress.com) cerco di far conoscere anche alle altre mamme le mie “scoperte”! E voi cosa ne pensate?

 

Paola Agostini (SissiMum): una mamma, una donna e moglie, un ingegnere che si occupa di energie rinnovabili, un'appassionata del web e dello shopping, una viaggiatrice, amante del british style, del buon cibo e del fashion... innamorata della sua piccola Sissi, decide di diventare anche una blogger per condividere tutto quello che ha scoperto di buono (e non) sull'universo dei bimbi: useful things for your kids!

 

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