Storie di mamme

Sindrome di Marcus Gunn: "Mia figlia ha un occhietto più chiuso dell'altro. Ogni giorno le dico che è bella così"

Di mammenellarete
neonato

03 Gennaio 2018 | Aggiornato il 04 Luglio 2018
Appena nata, mi accorsi che l'occhietto sinistro di mia figlia nel momento della suzione si apriva e chiudeva come una pompa, in sincronia con il movimento della mascella. A pochi mesi dalla nascita il pediatra mi consigliò di portarla da un oculista, che diagnosticò la "Sindrome di Marcus Gunn", ossia un difetto di un nervo piccolissimo che collega la mascella all'occhio. Il dottore mi disse subito che questa disfunzione non era operabile. Ad oggi, lei non è consapevole di questo piccolissimo problema all'occhio. Ma a scuola già due bambini l'hanno infastidita per il suo occhio leggermente più chiuso. La mia paura è proprio questa. Io le ripeto tutti i giorni che lei è bella così, che tutto quello che ha sono caratteristiche che la rendono unica e particolare.
 

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Dopo un anno di tentativi finalmente riuscii a rimanere incinta della mia bambina. Nonostante il sovrappeso portai a termine una bellissima gravidanza, conclusasi con un taglio cesareo dovuto alle complicanze con il cordone ombelicale, avvolto attorno alla bimba.

 

Quando me la fecero vedere, la attaccai subito al seno e mi accorsi che il suo occhietto sinistro nel momento della suzione si apriva e chiudeva come una pompa, in sincronia con il movimento della mascella.

 

Lo feci notare, ma i pediatri del nido mi dissero subito che non era niente di che e che era troppo piccola per esaminarla. Passarono un paio di mesi e questo movimento continuò incessantemente ogni volta che beveva il latte dal biberon. Essendo la bimba sempre più attiva, notai anche una "ptosi palpebrale".

 

Il mio pediatra mi consigliò di portarla da un oculista, che diagnosticò la "Sindrome di Marcus Gunn", ossia un difetto di un nervo piccolissimo che collega la mascella all'occhio. Il dottore mi disse subito che, al contrario delle comuni ptosi palpebrali, questa disfunzione non era operabile.

 

La portai da vari esperti e nessuno si azzardò a toccare l'occhio della ormai mia quasi treenne. Tutti mi consigliarono di accantonare qualsiasi pensiero chirurgico!

 

Ad oggi, lei non è consapevole di questo piccolissimo problema all'occhio. Ma a scuola già due bambini l'hanno infastidita per il suo occhio leggermente più chiuso. La mia paura è proprio questa!

 

Temo che quando sarà grande si possa vergognare del suo occhio e che faccia pensieri strani quando la gente le farà notare il suo problema. Io le ripeto tutti i giorni che lei è bella così, che tutto quello che ha sono caratteristiche che la rendono unica e particolare.

 

di una mamma anonima

 

(storia arrivata come messaggio privato all'email della redazione)

Io italiana, lui marocchino, l'amore non conosce differenze della pelle
Il nostro piccolo grande Amore
Avrei dovuto abortire, ma ho seguito il mio cuore

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