Storie

La scuola primaria ai tempi del coronavirus

Di mammenellarete
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18 marzo 2020
Una mamma ci racconta come trascorre le sue giornate con il suo bambino, Matteo, e come aiuta il figlio a continuare a svolgere, a distanza, le attività scolastiche della scuola primaria durante i giorni di quarantena.
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La nostra quotidianità

 

Sono Domenica, mamma di un bimbo che si chiama Matteo, che ha 7 anni, e stiamo vivendo questo periodo di quarantena sperando che tutto vada bene e che finisca presto. Ma non ci perdiamo d'animo. Il piccolo si è reso conto subito che c'era qualcosa di strano perché ha iniziato a non andare più a scuola, ha visto che non lo portavo più al parco e che non poteva vedere gli amichetti. 

 

Quando ho saputo che la scuola avrebbe chiuso, personalmente ci sono rimasta male, anche perché Matteo, essendo in prima elementare, stava imparando tanto e si stava inserendo nell'ambiente scolastico. Per questo, per quanto mi riguarda, questa sospensione è arrivata proprio nel momento sbagliato. Ma ovviamente si tratta di un'emergenza nazionale e mondiale, che richiede misure importanti e restrittive. 

 

Dal punto vista dell'apprendimento, in queste mattine sto lavorando io con lui, in modo da garantire al bimbo una continuità con quello che ha fatto a scuola. Lui, per fortuna, è molto responsabile, facciamo i compiti che le maestre mandano dalla scuola. Visioniamo su Internet, su una sorta di diario elettronico, i vari compiti da fare, poi li inviamo via email e le maestre rispondono sempre. In più, stiamo preparando anche un cartoncino, sempre a distanza e in collaborazione con le docenti, di auguri per la festa del papà.

 

Nel pomeriggio: attività extra!

 

Poi, nel pomeriggio, in questi giorni di quarantena, cerco di coinvolgere Matteo in tutte le mie attività legate alla casa: prepariamo la pizza, cuciniamo altre cose, facciamo alcune faccende domestiche insieme. 

 

Poi lui ha i suoi giochi, è molto creativo: crea le storie con i pupazzi di gomma e io lo stimolo molto ad esser fantasioso. Ogni tanto va dalla nonna, che abita al piano di sotto, oppure esce sul balcone a giocare con i peluche, nonostante il silenzio incredibile della strada e del nostro quartiere di questi giorni. Chi l'avrebbe mai detto...

 

Prima o poi usciremo da questa situazione: e, anche grazie alla grande forza dei bambini, riusciremo a superare anche questo periodo difficile. Non dobbiamo perderci d'animo!

 

di Domenica 

 

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