Storia

A scuola in Scozia: senza compiti a casa, con molte vacanze ma anche qualche contro

Di mammenellarete
scuolauniforme

07 Settembre 2017
La scuola in Scozia? E' un mondo completamente diverso, sicuramente criticabile a livello preparativo, ma comunque da apprezzare per organizzazione e rispetto per la psiche di ogni bambino, cercando di non creare situazioni da "carcere" e rendendo le strutture curate, allegre e accoglienti.

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Siamo una coppia di giovani genitori. Abbiamo tre bimbi: il maggiore di 9 anni, il secondo di 5 e l'ultima nata di 2 mesi. Siamo in Scozia dallo scorso anno per motivi di lavoro.

 

Diciamo che come in ogni cosa c'è sempre il pro e il contro, ovviamente io amo la mia terra e stando lontano posso apprezzare molte più cose che prima non facevo e rafforzarne altre purtroppo di negative.

 

La cosa che mi piace degli U.K sono le capacità organizzative e le strutture che vengono messe dal governo a loro disposizione. Le scuole non vengono etichettate per età ma per capacità. Ad esempio ci sono bimbi che a 4 anni sono già pronti per la "primary 1" ovvero prima elementare, ovviamente per me è stata una grandissima sorpresa poiché comunque un bimbo di 4 anni non potrebbe mai arrivare a comprendere un programma di un bimbo di 6. Ma qui le cose sono differenti e cucite in base alle classi.

 

Diciamo che viene abolito tutto ciò che non sia attinente all'ambiente strettamente scolastico: la vita scolastica si svolge nettamente là dentro. I bimbi portano uno zainetto leggero e i compiti vengono svolti per la maggior parte del tempo a scuola con i computer e con giochi interattivi attinenti agli argomenti trattati. I bambini vengono premiati con giochini o spillette da mettere nelle divise quando riescono ad avere buoni risultati nei compiti svolti a scuola...

 

Non ci sono quasi per niente compiti per la casa, a parte dei progetti da fare (il nostro ultimo lavoro di fisica è stato creare una macchina del cioccolato e spiegarne i meccanismi, i lavori poi venivano esposti a scuola).

 

L'anno scolastico comincia ad agosto, si entra alle 9 del mattino e si esce alle 15 e 30 fino al giovedì e il venerdì alle 14:15. E il sabato non c'è scuola.

 

Le divise sono di due colori nella scuola del mio bimbo maggiore: camicia, cravatta, golfino e pantaloni per i maschietti mentre vestitini o cardigan e pantaloni per le femminucce.

 

I materiali per le attività fisiche vengono riposti negli armadietti che si trovano a scuola o nelle apposite palestre.

 

Si può mangiare dalla mensa scolastica e devo dire che è davvero buonissima con dei menù molto ricchi che cambiano da settimana in settimana oppure portare qualcosa da casa negli appositi lunch box.

 

Non esistono consigli di classe, ma solo degli incontri dove vengono invitati tutti i genitori a vedere i lavori svolti nei due quadrimestri dai propri figli... i bambini stessi accompagnano i propri genitori nel far vedere i lavori effettuati. Se si ha bisogno di parlare con la scuola, si va in maniera privata tramite appuntamento perché ogni bimbo ha un tutor e un coaching e questo mi piace moltissimo perché si evita il chiacchiericcio fra mamme che in Italia invece è molto diffuso.

 

Ci sono spazi verdi molto grandi e la ricreazione e l'attività all'aria aperta con i giochi sono davvero prediletti qui in Scozia.

 

Per quanto riguarda gli asili anche qui si presta molta attenzione ai giochi didattici, ma anche alla comprensione delle regole dove tutto è scandito da momenti: c'è il momento del gioco, quello della merenda, quello delle filastrocche, dei cartoni spostandosi in aule dove ci sono maxi schermi, oppure la zona dei libri o dei giochi con grandi vasche di acqua e sabbia con giochini tattili... la zona musica dove si fanno i canti del saluto prima di entrare o uscire. Se si riscontrano problemi, la scuola a mette a disposizione lo psicologo e altre figure professionali attinenti.

Sempre negli asili danno gli stickers luminosi se ogni bimbo si è comportato bene e se si arriva a 5 stickers danno un premio anche a loro e ogni piccolo qua dentra mette il proprio nome nelle emoticon (tipo sono arrabbiato, sono triste, ho sonno, sono felice). Penso serva agli insegnanti per cogliere lo stato d'animo di ogni bimbo. Le classi sono ovviamente nettamente inferiori rispetto alle nostre per il migliore svolgimento delle attività e per seguire ognuno di loro.

 

Si organizzano spesso delle aste di beneficenza e feste chiamate disco party che cambiano nelle fasce di ore in base all'età e alle classi dei bimbi. Vista così è tutto bello e meraviglioso, ma noto che comunque il mio bimbo maggiore ha molte lacune rispetto ai suoi amichetti in Italia dove lo studio è molto più tosto, ma comunque carente di organizzazione poiché i bimbi si caricano di compiti per la casa come se a scuola non si fa mai abbastanza e c'è sempre poco spazio per le attività ricreative. Colpa di un educazione scolastica troppo rigida e di carenti strutture scolastiche.

 

Una cosa che noto è che in Scozia ci sono un mare di vacanze e molte volte i bimbi rimangano due tre giorni a casa perché ci sono corsi di aggiornamenti per le insegnanti durante l'anno.

 

Insomma è un mondo completamente diverso, sicuramente criticabile a livello preparativo, ma comunque da apprezzare per organizzazione e rispetto per la psiche di ogni bambino, cercando di non creare situazioni da "carcere" e rendendo le strutture curate, allegre e accoglienti.

 

Io sto sempre in mezzo: si dovrebbe comunque raggiungere un buon livello culturale non rendendo tutto troppo "all'acqua di rose" ma comunque facendolo non stressando e rendendo un incubo la scuola.

 

di mamma Grace

 

(storia arrivata come messaggio privato sulla nostra pagina Facebook)

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